La maggioranza ancora debole, conta 42 deputati all'Ars - QdS

La maggioranza ancora debole, conta 42 deputati all’Ars

Raffaella Pessina

La maggioranza ancora debole, conta 42 deputati all’Ars

sabato 19 Settembre 2015 - 08:00
La maggioranza ancora debole, conta 42 deputati all’Ars

L’ingresso di Ncd non basterebbe perché non si riesce ad arrivare a 45 seggi +1. L’ago della bilancia rimane in mano al M5S insieme a Sd e Pdr

PALERMO – La nuova mappa dei gruppi parlamentari all’Ars sta per cambiare ancora una volta. L’alleanza tra Pd, Udc e Ncd porterà sicuramente dei partiti più forti alle elezioni del 2017, ma chissà se l’intento di portare a termine naturale questa legislatura andrà a buon fine.
Basta controllare qualche numero: Il Partito democratico, se non avrà defezioni causate proprio da queste ultime alleanze, conta 24 parlamentari, compreso il governatore Crocetta. L’Udc ne conta 6 e il Nuovo Centrodestra 7. Va da se che il movimento il Megafono appoggia il governatore ed è formato da 5 deputati. Il totale è di 42. La maggioranza in Parlamento è di 45 più uno, quindi la maggioranza, se non riuscirà a recuperare qualche voto o dal gruppo Misto o da altri piccoli gruppi, ben difficilmente potrà far passare disegni di legge non condivisi, anche perchè Forza Italia, Grande Sud -Pid, Mpa e Lista Musumeci sono uniti all’opposizione e contano in totale 19 parlamentari.
L’ago della bilancia quindi rimangono il Movimento Cinquestelle e i due partiti Sicilia Democratica per le riforme con Patto dei Democratici per le riforme. 12 gruppi parlamentari quindi contro i 9 della passata legislatura.
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Una maggiore frammentazione, che mantiene numeri elevati anche con l’unione di Ncd e Udc in un unico gruppo. Ma il fenomeno che maggiormente ha caratterizzato questi ultimi anni il Parlamento è il cosiddetto cambio di casacche che, come dichiarato sul suo blog su Facebook dall’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, avrebbe delle origini di necessità. Il voto di scambio “Basta cercarlo nelle trasmigrazioni alle quali corrispondono motivazioni spinte da assunzioni di parenti e dal potenziamento del conto in banca”, ha dichiarato.

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