Catania - Rifiuti, sciopero dei dipendenti e la città diventa una discarica - QdS

Catania – Rifiuti, sciopero dei dipendenti e la città diventa una discarica

Catania – Rifiuti, sciopero dei dipendenti e la città diventa una discarica

sabato 19 Settembre 2015 - 04:00
Catania – Rifiuti, sciopero dei dipendenti e la città diventa una discarica

A causa dei mancati pagamenti i dipendenti Ipi-Oikos non hanno lavorato, causando non pochi disagi. Bianco: presto i trasferimenti statali, così pagheremo le somme per gli stipendi

CATANIA – “I soldi per il pagamento dello stipendio di agosto per i dipendenti Ipi Oikos che si occupano della raccolta dei rifiuti in città li anticiperà il comune”. È questa la notizia che sblocca la situazione terribile che si è venuta a creare in città dopo lo sciopero dei dipendenti e che fanno sapere dal Comune di Catania. Dopo 24 ore di stop assoluto, giorno 16, Catania si è trasformata in una grande discarica a cielo aperto.
Nessuna zona è stata “salvata” dallo sporco, neanche il centro storico, con buona pace dei turisti che hanno dovuto accontentarsi di una foto della cattedrale e del liotru con sacchetti della spazzatura annessi. Lo stazionare dei sacchetti della spazzatura sotto il sole a temperature di circa 35 gradi, e parliamo soprattutto di quella mista dato che Catania ha percentuali di raccolta differenziata sono davvero basse, porta conseguenze fastidiose e problematiche.
Oltre alla puzza che rende l’aria irrespirabile infatti, possono esserci conseguenze sanitarie.
“L’Amministrazione comunale di Catania rende noto che a causa dell’agitazione dei lavoratori Ipi-Oikos potrebbero registrarsi disservizi nella raccolta dei rifiuti solidi urbani e quindi disagi per i cittadini”, aveva avvisato il giorno prima dello sciopero l’amministrazione comunale. Dopo le 24 ore continuative di sciopero puzza e sporcizia l’hanno fatta da padrona, cosa che con questo caldo torrido non è per nulla piacevole né auspicabile e la situazione non è migliorata troppo neanche nei giorni successivi.
“Stiamo facendo due ore di assemblea al giorno e quindi i turni sono ridotti e la raccolta è a macchia di leopardo”, afferma una delle lavoratrici poco prima che arrivasse la notizia dello sblocco, almeno parziale, della situazione. Questo significa che la città è piena di spazzatura seppure non trabocca dai cassonetti come durante le 24 di sciopero. L’amministrazione comunale si è dichiarata attiva da subito per cercare di fare qualcosa e nell’immediato ha chiesto e ottenuto rassicurazioni sui trasferimenti dallo Stato ai Comuni che non ricevono liquidità dallo scorso gennaio. Giorno 17 infatti, il sindaco Enzo Bianco si trovava a Roma per un incontro del Coordinamento dei sindaci delle Città metropolitana con il ministro Angelino Alfano dedicato alla sicurezza urbana, al margine del quale ha chiesto le risolse economiche necessarie perché i Comuni possano andare avanti.
“Mi è stato assicurato – ha detto Bianco – che l’iter per i trasferimenti è già stato avviato e si concretizzerà in pochi giorni. Parliamo di cifre considerevoli se pensiamo che, per fare un esempio, Catania avrebbe dovuto avere, da gennaio, 64 milioni di euro dallo Stato e invece ha dovuto far fronte a tutte le necessità della città e anche all’emergenza migranti con fondi propri. Adesso però tutto dovrebbe trovare soluzione in tempi brevi consentendoci così di risolvere anche la questione dei pagamenti, compresi quelli a Ipi e Oikos causa di un’agitazione che sta provocando alcuni problemi nella raccolta dei rifiuti”.

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