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Palermo – Controversa riorganizzazione delle Zone a traffico limitato

Gaspare Ingargiola

Palermo – Controversa riorganizzazione delle Zone a traffico limitato

giovedì 01 Ottobre 2015 - 05:30
Palermo – Controversa riorganizzazione delle Zone a traffico limitato

Stilato il Piano generale del traffico urbano che delimita le nuove aree di accesso alle automobili. Stimato dall’Amat un flusso di passeggeri su bus e tram tra i 3.600 e i 5.000 l’ora

PALERMO – Tornano le Zone a Traffico Limitato, per la gioia – si fa per dire – degli automobilisti palermitani.
Tornano dopo l’infelice esperienza dell’era Cammarata, quando vennero letteralmente seppellite dai ricorsi al Tar, che li accolse perché mancava il Piano Generale del Traffico Urbano. Adesso il Pgtu c’è e gli automobilisti dovranno fare i conti con questa nuova gabella che limiterà notevolmente l’ingresso delle auto – soprattutto di quelle più inquinanti – nel centro storico.
Secondo le stime del piano industriale dell’Amat – recentemente approvato dalla giunta Orlando – le Ztl sposteranno su autobus e tram fra i 3.600 e i 5mila passeggeri l’ora. Una vera boccata d’ossigeno per una delle città più trafficate d’Italia, considerando che le vetture autorizzate a entrare nella Ztl – Euro 3 o superiori, divieto assoluto per le Euro 0, 1 e 2, neanche a pagamento – costituiscono un numero comunque considerevole: 250mila escludendo i residenti.
Il pass, ma bisogna aspettare l’ultima parola del Consiglio comunale, costerà 120 euro l’anno per un incasso annuale di 28 milioni al netto di un milione di costi per varchi e telecamere. L’amministrazione sta già predisponendo i lavori: organizzazione di percorsi e spazi di sosta consentiti, segnaletica orizzontale e verticale, aiuole spartitraffico, cordoli e strisce e creazione di un anello di strade che costituiranno il perimetro delle Ztl. L’avvio del nuovo regime della mobilità è previsto per gennaio.
Secondo quanto prevede il Pgtu, la vecchia Ztl che si estendeva fra Mondello, la Favorita e Monte Pellegrino non sarà realizzata, mentre il centro città sarà diviso in due zone, la 1 e la 2. A gennaio partirà la Ztl 1 con il seguente perimetro: Via Lincoln – Piazza Giulio Cesare – Piazza S. Antonino – Corso Tukory – Via Re Ruggero – Piazza Indipendenza – Corso Calatafimi (tratto) – Corso Alberto Amedeo – Piazza Vittorio Emanuele Orlando – Via Goethe – Via Nicolò Turrisi – Via Villa Filippina – Piazza S. Francesco di Paola – Via Pignatelli Aragona – Piazza Giuseppe Verdi – Via Cavour Camillo – Piazza XIII Vittime – Via Francesco Crispi – Via Cala – Foro Umberto I.
Il perimetro della Ztl 2, invece, sarà composto da: Piazza XIII Vittime – Via Francesco Crispi – Piazza della Pace – Via Piano dell’Ucciardone – Piazza Carlo Giachery – Via Duca della Verdura – Via Emanuele Notarbartolo (tratto) – Via Piersanti Mattarella – Via Principe di Villafranca – Via Paolo Paternostro – Via Giovanni Amendola – Piazza S. Francesco di Paola – Via Pignatelli Aragona – Piazza Giuseppe Verdi – Via Camillo Cavour.
Questi due reticolati saranno a loro volta delimitati da un doppio anello viario: il primo anello, più interno, avrà senso di percorrenza orario a ridosso del centro storico, con funzione di immediata accessibilità alle aree più interne; il secondo anello, più esterno, avrà senso di percorrenza antiorario con funzione di decongestionamento del traffico da e per le altre zone della città.
L’opposizione di Sala delle Lapidi, però, è già pronta al muro contro muro: “Far pagare 120 euro il pass per la Ztl – ha detto il vice capogruppo del Pd al consiglio comunale di Palermo, Sandro Leonardi – è la dimostrazione che questa Amministrazione comunale ha un unico obiettivo: tartassare i palermitani, ridurli sul lastrico, senza nemmeno risolvere i problemi”.
“La Giunta – ha insistito Leonardi -ha dato il via libera al piano industriale dell’Amat senza battere ciglio nella speranza di incassare 30 milioni di euro per risanare i conti dell’azienda, nonostante il pessimo servizio e gli autobus che non passano mai. Una nuova tassa, iniqua e che poco ha a che fare con la tutela dell’ambiente: far pagare la stessa cifra a chi ha una vettura Euro 3 e a chi ne ha una elettrica è la prova che della lotta allo smog se ne infischiano. Ma il sindaco sappia che questo progetto scellerato non passerà: il Pd è pronto alle barricate in aula”.

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