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Catania – Confiscati 3,5 mln di beni a boss clan Pillera-Puntina

redazione

Catania – Confiscati 3,5 mln di beni a boss clan Pillera-Puntina

venerdì 16 Ottobre 2015 - 06:00
Catania – Confiscati 3,5 mln di beni a boss clan Pillera-Puntina

Provvedimento del Tribunale etneo, sigilli anche all’Empire

CATANIA – Beni per un valore di 3,5 milioni di euro, compresa la nota discoteca Empire, sono stati sequestrati e confiscati dalla Polizia di Stato di Catania al boss della famiglia mafiosa Pillera-Puntina, Giacomo Maurizio Ieni.
Il provvedimento, emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale, è stato adottato nell’ambito delle indagini seguite all’arresto di Ieni nell’operazione denominata “Atlantide” del maggio del 2006 ed in seguito ad una proposta della Procura e del questore.
Nel dettaglio i beni confiscati a Ieni sono due immobili, due imprese individuali, diversi rapporti bancari e la discoteca, formalmente intestata a terzi, ma, secondo gli investigatori, nella sostanza riconducibile al presunto boss. Con lo stesso decreto è stata disposta per Ieni la misura di prevenzione personale della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per tre anni e sei mesi. Nell’operazione “Atlantide”, condotta dalla squadra mobile e dalla Guardia di finanza, Ieni fu arrestato perché gravemente indiziato dei reati di associazione mafiosa finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di delitti contro la persona (compresi gli omicidi, al fine di mantenere i rapporti di forza nel territorio e di tutelare gli stessi membri della consorteria), delitti contro il patrimonio (rapine, furti ed estorsioni), e reati di altro genere quali quelli relativi al traffico di sostanze stupefacenti.
Attraverso complesse attività info-investigative sono stati analizzati negli anni che vanno dal 2000 al 2006 tutti gli elementi probatori che hanno determinato l’imponente crescita delle capacità patrimoniali dell’uomo. Dopo averli raffrontati con quanto formalmente dichiarato si è provveduto a tracciarne la provenienza e a dimostrare la sproporzione tra quanto formalmente dichiarato al fisco e quanto realizzato in termini di beni mobili e immobili. da riscontri investigativi e giudiziari.
Da numerose dichiarazioni concordanti fornite all’autorità giudiziaria da diversi collaboratori di giustizia, secondo la polizia di Stato, sarebbe emerso che anche la proprietà degli immobili e della discoteca “Empire” di Catania, sebbene intestata a terzi, sono da ricondurre a pieno titolo a Ieni in quanto, sostiene l’accusa, realizzati con le ingenti risorse provenienti dalle attività illecite del clan.

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