Palermo - Inversione di marcia sullo stop al traffico in via Amari - QdS

Palermo – Inversione di marcia sullo stop al traffico in via Amari

Gaspare Ingargiola

Palermo – Inversione di marcia sullo stop al traffico in via Amari

venerdì 06 Novembre 2015 - 04:00
Palermo – Inversione di marcia sullo stop al traffico in via Amari

Sospesa l’ordinanza che avrebbe imposto la chiusura a causa dei lavori per l’anello ferroviario. Decisione motivata dai ritardi accumulati sul cronoprogramma degli interventi

PALERMO – Via Emerico Amari non chiude più, almeno per il momento. Il Comune ci ha ripensato e ha sospeso l’ordinanza che imponeva lo stop per undici mesi alla circolazione dei veicoli da via Crispi a via Principe di Scordia, deciso per consentire alla Tecnis di proseguire i lavori dell’anello ferroviario. Il motivo, però, non è la volontà di accogliere la richiesta dei commercianti della zona di sospendere i cantieri per le festività natalizie – proposta, questa, che Palazzo delle Aquile aveva rispedito al mittente, tanto che in questi giorni gli esercenti si stanno mobilitando per concordare le azioni di protesta – piuttosto, è stata la stessa Amministrazione comunale a esprimere ancora una volta perplessità, stavolta non in via informale ma attraverso un documento ufficiale, sull’operato della Tecnis, già in passato accusata di non rispettare la tabella di marcia.
In via Emerico Amari, come pure in viale Lazio e al porto, il colosso catanese delle infrastrutture, alle prese con i guai giudiziari dei suoi vertici – che però non riguardano l’appalto dell’anello ferroviario – stava per avviare la seconda fase dei cantieri dell’anello: dopo lo spostamento dei sottoservizi, che ha visto la limitazione di via Amari a corsie alternate, è arrivato il momento di scavare le gallerie sotterranee per posare i binari. Dopo l’ultimo sopralluogo del 4 novembre, però, quando già l’azienda aveva iniziato a transennare la strada, è scattata la clamorosa retromarcia di piazza Pretoria: “Non è stato rispettato il termine di 48 ore – si legge nel provvedimento di sospensione – per la collocazione dei prescritti segnali stradali a cura della ditta” e “non è stato ultimato lo spostamento dei sottoservizi”. Per questo, sulla base delle “informali direttive del vice sindaco” Emilio Arcuri, l’Ufficio Traffico ha optato per la sospensione dell’ordinanza di chiusura “fino all’emissione di un nuovo provvedimento”.
Insomma, il Comune (che fra l’altro non è parte in causa ma soltanto beneficiario dell’opera) e la Tecnis sono ormai ai ferri corti e spetterà all’azienda dimostrare di essere in grado di rispettare il cronoprogramma di un’opera da 154 milioni il cui destino comincia a farsi nebuloso.
“La decisione del Comune – ha commentato il presidente di Confesercenti Palermo Mario Attinasi – di sospendere l’ordinanza sulla chiusura di un tratto di via Emerico Amari a ridosso delle festività natalizie è una buona notizia per i commercianti e i cittadini. Confesercenti aveva chiesto una riflessione sull’opportunità di autorizzare un cantiere così invasivo proprio in questo momento e il provvedimento dell’amministrazione Orlando non può che lasciarci soddisfatti”.
“A questo punto – ha aggiunto – serve però chiarezza nell’interesse della città: l’ordinanza verrà nuovamente emanata? E se sì, quando? Questi cantieri come andranno avanti e quali tutele verranno adottate per le attività commerciali? Non vorremmo che si generasse il caos a scapito di chi ha bisogno di date e tempi certi per programmare la propria attività lavorativa”.
“I palermitani – ha concluso Attinasi – hanno diritto alla chiarezza: il sindaco Orlando convochi un tavolo tecnico con l’impresa, Rfi e le associazioni di categoria per fare luce sulla vicenda, viste anche le recenti inchieste giudiziarie. L’incertezza non fa bene a nessuno”.
“Come sempre – ha affermato il consigliere comunale del Gruppo misto Filippo Occhipinti – un cantiere così imponente non è accompagnato da un’adeguata comunicazione. Anche nei casi di via Notarbartolo, viale Regione Siciliana, viale Lazio o Politeama residenti e commercianti avevano saputo tutto all’ultimo minuto. Fossi nei panni dei commercianti della zona chiederei i danni al Comune e al sindaco in prima persona”.
Il presidente della commissione Attività produttive, Paolo Caracausi, ha rilanciato invece “la delibera predisposta dalla Commissione che prevede un taglio dei tributi locali per i commercianti di via Emerico Amari, condivisa dal sindaco e dell’assessore al Bilancio”.
“La Commissione – ha concluso – conferma la sua disponibilità e il proprio impegno a favore dei commercianti”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684