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Giubileo, è partito il Piano di Sicurezza

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Giubileo, è partito il Piano di Sicurezza

martedì 24 Novembre 2015 - 08:00
Giubileo, è partito il Piano di Sicurezza

Il commissario per il Giubileo Franco Gabrielli: “Non cambierà nulla per la libertà dei cittadini”

ROMA – “Da oggi trovano applicazione le misure di sicurezza per il Giubileo contenute nell’ordinanza della Questura di Roma: come già si percepisce le misure sono ancora più stringenti, la presenza delle forze dell’ordine è più di immediata percezione, ma non cambierà nulla per la libertà e i diritti dei cittadini, perchè stiamo utilizzando gli strumenti che il nostro ordinamento mette a disposizione”. Lo ha detto il prefetto di Roma, e commissario per il Giubileo, Franco Gabrielli, a margine della presentazione dell’iniziativa “Info Giubileo”.
“Questo Giubileo – ha ricordato il prefetto – non si terrà nè in un’area definita, nè in un tempo breve: è un evento che si prolungherà per 350 giorni, con picchi sia riferiti alla complessità degli eventi che al numero dei turisti che si sommeranno ai pellegrini: la primavera sarà uno dei momenti più problematici, con la Settimana Santa, la Pasqua e il tempo dell’anno con più turisti a visitare i musei e i beni culturali”.
Per questo “moduleremo gli interventi e le iniziative anche a seconda della complessità degli eventi e abbiamo immaginato una sorta di ‘classifica’ degli eventi, da quelli straordinari con oltre 300.000 persone ad altri meno impegnativi. Il cuore della gestione laica del Giubileo sarà sotto la direzione della Prefettura, cui spetta il coordinamento operativo. Se ci saranno criticità di ordine e sicurezza pubblica – ha concluso Gabrielli – la gestione tecnica-operativa passerà alla Questura, mentre quella politica-amministrativa rimarrà alla Prefettura”.
A proposito degli attentati di Parigi e dei numerosi falsi allarmi che si sono succeduti quotidianamente da quel venerdì maledetto, secondo il prefetto resta fondamentale non sottovalutare gli allarmi, dal momento che nessuno è in condizione di discernere se l’allarme è fondato o meno. La sicurezza a Roma, dunque, secondo Gabrielli passerà attraverso il controllo e la verifica di ogni possibile minaccia, avendo come primario obiettivo la salvaguardia delle persone”.
“Ci possono essere 100 falsi allarmi e invece il 101 non lo è. Se tutto questo ha un costo in termini di disagi – ha continuato – certo non è colpa del sistema, ma delle persone, perchè la mamma degli ibecilli comunque è sempre incinta e purtroppo non ci si rende conto che si mette in difficoltà la città e chi va a lavorare. Alle persone che hanno raziocinio, che sono quasi la totalità, chiedo di comprendere che ci sarà un’escalation di questi eventi, da parte di persone che possono avere attenzioni anche morbose, dallo psicopatico a chi vuole testare il sistema”, ha concluso Gabrielli.

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