Mozione di sfiducia, giovedì resa dei conti - QdS

Mozione di sfiducia, giovedì resa dei conti

Raffaella Pessina

Mozione di sfiducia, giovedì resa dei conti

martedì 08 Dicembre 2015 - 08:00
Mozione di sfiducia, giovedì resa dei conti

Black-out informatico, Antonio Ingroia: “A breve saremo autonomi”. M5S: “Chi attacca Crocetta firmi ora o taccia per sempre”

La settimana parlamentare a Palazzo dei Normanni comincerà giovedì, se così si può dire, e all’ordine del giorno vi sarà la discussione della mozione di sfiducia nei confronti del Governatore siciliano Rosario Crocetta, presentata dal Movimento Cinquestelle che avverte: “Chi critica e attacca Crocetta firmi ora o taccia per sempre”.
“Se i deputati fossero un minino conseguenti a quanto hanno detto nel passato più o meno recente – dicono i Cinquestelle – Crocetta potrebbe fare il bagnante o il turista in servizio permanente effettivo e non solo in occasione di assurdi e inqualificabili spot a favore della Sicilia. Purtroppo, ora, parecchie delle macroscopiche inefficienze di una Sicilia proiettata a folle velocità verso il baratro sono improvvisamente sparite sotto la valanga di poltrone, strapuntini e incarichi a gabinettisti e camerieri, regalati un pò a tutti. Questo, assieme alla consapevolezza di gran parte dei deputati di poter tornare a palazzo dei Normanni solo come turisti nella prossima legislatura, non fa che rafforzare il partito del Bostik”.
Intanto l’amministratore unico di Sicilia E-Servizi, Antonio Ingroia, ha voluto fare il punto della situazione sulla vicenda che la scorsa settimana ha portato al blocco del sistema informatico della Regione, in seguito al blackout seguito alla decisione dell’ex socio privato della società di spegnere il server centrale. Ingroia ha assicurato che entro breve tempo, si tratta di giorni, la Sicilia tornerà ad essere autonoma sotto il profilo della gestione informatica.
Ed ha ricordato i disagi subìti: “In quei due giorni quasi catastrofici di blackout informatico -ha proseguito Ingroia – i siciliani a loro spese hanno avuto modo di rendersi conto che si è determinata una situazone paradossale, assurda, quasi criminale, per colpa della quale i servizi pubblici delle Regione anzichè essere nella mano pubblica sono stati in quella privata”.
Come si ricorderà, infatti, per due interi giorni si si sono paralizzati totalmente i servizi, dagli sportelli sanitari, ai pagamenti, alla pagina web del sito ufficiale della Regione Siciliana.
Ingroia ha dichiarato che Regione ha recuperato fisicamente i server che si trovavano da anni in Valle d’Aosta, a Pont Saint Martin e li ha riportati a Palermo. “In questi giorni stiamo aggiornando il sistema -ha aggiunto- per renderlo idoneo a diventare cuore pulsante del sistema informatico della Regione. “C’è un contenzioso – ha concluso Ingroia – ed è giusto che la disputa vada per la sua strada, ma non è giusto che il peso ricada sulle spalle dei cittadini”.

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