Manutenzione, il Cas stanzia 151 mln - QdS

Manutenzione, il Cas stanzia 151 mln

Lina Bruno

Manutenzione, il Cas stanzia 151 mln

giovedì 17 Dicembre 2015 - 05:30
Manutenzione, il Cas stanzia 151 mln

Il presidente del Consorzio per le autostrade siciliane, Rosario Faraci, traccia un quadro degli investimenti nel triennio 2015-2017. Una parte delle somme servirà a diminuire il contenzioso aperto da vent’anni per costruire la Me-Pa

MESSINA – Interventi nel 2015 per 15 milioni di euro, per il 2016 il programma della manutenzione ordinaria parla di una somma che si aggira intorno ai 63 milioni 396mila euro e per il triennio si prospetta un investimento di oltre 151 milioni di euro. Il presidente del Consorzio per le autostrade siciliane, Rosario Faraci, traccia un bilancio dell’attività dell’Ente fiducioso nelle potenzialità che il consorzio può sviluppare lasciandosi alle spalle un passato di malaffare e contenziosi. “Per il 2016 non riusciremo a dare in appalto lavori per l’intera cifra programmata anche perché significherebbe chiudere tutte le strade al traffico, ma faremo il massimo sforzo possibile per migliorare la qualità dei servizi resi”.
Nel corso della conferenza stampa alla presenza del presidente della Regione Rosario Crocetta, Faraci ha sottolineato la difficoltà del Consorzio ad affrontare le tante incombenze con un numero di dipendenti ridimensionato dagli ultimi pensionamenti. “Chiediamo al governatore che ci aiuti ad attingere a personale competente – ha detto Faraci – visto che la mancanza di professionalità ci crea problemi e ritardi nella programmazione che non sono imputabilità alla nostra volontà”. Crocetta ha dato ampia disponibilità in tal senso anche se non ha specificato le modalità di assunzione, ma ha lasciato intravedere la possibilità di attingere alla mobilità, operando un passaggio tra partecipate. Le manutenzioni a cui si fa riferimento nella programmazione 2016 riguardano la pavimentazione, le barriere, le gallerie ed i viadotti. Ma quei 63 milioni di euro dovranno servire anche a diminuire il contenzioso che il Cas si porta dietro dal 1996, cioè dalla costruzione della Messina-Palermo.
Il Consorzio inoltre vuole offrire opportunità di esperienze lavorative e con una convenzione stipulata con le Università siciliane ha istituito dei tirocini formativi di sei mesi a favore di 40 giovani laureati, selezionati secondo criteri oggettivi, che percepiranno un’indennità mensile di 500 euro.
Un altro accordo il Consorzio lo avvierà con l’Ente Parco dei Nebrodi, per pubblicizzare, con una serie di indicazioni lungo la tratta Messina-Palermo, i comuni montani. Tra le attività di cui il Cas continuerà ad impegnarsi c’è la messa in sicurezza del viadotto Ritiro (nella foto). “C’è un ricorso al Tar e al Cga ma abbiamo comunque deciso di consegnare i lavori perché non possiamo permetterci di convivere con un arteria non funzionale che adesso subisce interruzioni; e soprattutto – continua Faraci – rinviare l’avvio dell’opera significherebbe fare slittare il suo completamento di oltre due anni”.
Durante l’incontro si è parlato di dissesto e delle interruzioni dovute alle frane dei mesi scorsi. Il direttore generale Perrone ha assicurato che sulla frana di Letoianni sono stati fatti una serie di sondaggi geotecnici e monitoraggi per la progettazione di paratie al posto del muro e a monte che consentiranno tra tre mesi di rendere il tratto autostradale percorribile senza interruzioni. “Dal Consorzio mi aspetto – ha ribadito Crocetta – una politica di trasparenza, legalità e rottura con il passato. Sono stati accelerati interventi come l’appalto sulla Rosolini-Modica, adesso stiamo lavorando per completare la rete autostradale nella zona sud e qui chiederemo l’intervento del Governo nazionale e negoziare una serie di intereventi che vanno fatti per il completamento della rete infrastrutturale siciliana”. Non ci sono le risorse necessarie e in qualche modo questo gap con le regioni del nord deve essere superato, sottolinea il governatore, che parla di coinvolgimento di capitali privati, idea che finora non ha trovato però grande riscontro.

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