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In Sicilia sempre più mutui e prestiti per l’acquisto di beni e servizi

Oriana Gionfriddo

In Sicilia sempre più mutui e prestiti per l’acquisto di beni e servizi

venerdì 22 Gennaio 2016 - 05:30
In Sicilia sempre più mutui e prestiti per l’acquisto di beni e servizi

Lo dice il barometro Crif, che ne analizza l’andamento basandosi su vere e proprie istruttorie formali degli istituti di credito. La provincia con l’incremento più sostenuto è stata Siracusa (+48,6%) seguita da Catania e Palermo

CATANIA – Nel 2015 crescita record per la domanda di mutui: +53,3%. Non si arresta, però, il calo dell’importo richiesto (122.176 €).
Si mantiene inferiore alla media nazionale, ma è comune in crescita del 39,6%, il numero di domande di mutuo richieste dalle famiglie in Sicilia.
Lo dice il barometro Crif, che analizza l’andamento della domande di mutui e prestiti (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online) contribuite dagli istituti di credito in Eurisc.
La provincia che ha fatto segnare l’incremento più sostenuto è stata Siracusa, con un +48,6%, seguita da Catania con un +43,3%.
A Palermo la crescita è stata pari a +40,8% mentre all’ultimo posto della graduatoria regionale si colloca Enna, con una crescita che si è fermata a +18,8%. Relativamente agli importi medi richiesti, è invece la provincia di Palermo a guidare la classifica regionale, con 117.175 Euro, seguita da Catania, con 114.424 Euro. Il valore medio più contenuto, al contrario, è stato quello rilevato nella provincia di Trapani, con 93.359 Euro.
Per quanto riguarda il numero di richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni/servizi la Sicilia ha fatto segnare nel 2015 una crescita pari a +5,8%, al di sotto della variazione rilevata a livello nazionale (+12,2%). Scendendo maggiormente nel dettaglio, Ragusa guida il ranking regionale con un aumento del +13,0%, seguita da Messina ed Enna, rispettivamente con +10,9% e +10,0%.
Palermo ha fatto registrare un incremento meno marcato, pari a +3,8%. Trapani e Catania sono, infine, le province che hanno fatto segnare la variazione più contenuta in regione, rispettivamente con +3,0% e +2,8%. In termini di importo richiesto, invece, la media per i prestiti finalizzati richiesti in regione è stata pari a 3.917 Euro, con tutte le province che hanno fatto registrare una crescita significativa rispetto al 2014.
Nello specifico, Messina è stata la provincia ad aver fatto rilevare il valore più consistente, con 4.625 Euro. L’importo medio più contenuto, invece, è stato registrato a Palermo, con 3.510 Euro. Per la forma tecnica dei prestiti personali nell’anno appena concluso, la Sicilia ha fatto registrare un calo nel numero di richieste rilevate, pari al -5,0%, una variazione negativa più accentuata rispetto alla media nazionale (-1,5%).
In Regione, Messina è risultata la provincia che ha fatto segnare la contrazione più forte, con un -8,2% rispetto al 2014, seguita a breve distanza da Siracusa (-7,8%). Trapani è, al contrario, la provincia con il calo meno significativo della domanda di prestiti personali pari a -1,1%.
A Palermo, invece, la flessione è stata del -2,5%. Infine, per quanto riguarda l’importo medio dei prestiti personali richiesti, con 12.312 Euro Agrigento si è posizionata al primo posto in Regione, sopravanzando Palermo, con 12.211 Euro. All’estremo opposto del ranking si colloca Enna, con 11.586 Euro.
A livello nazionale invece batte tutti la provincia di Pordenone, che supera addirittura anche la media nazionale con un +66,4%, seguita da Gorizia (+60,5%). Terzo posto per la provincia di Friuli Venezia Giulia che registra un incremento del 56,3%, a scendere troviamo Trieste (+52,1%) e Udine (+51,4%).
Anche relativamente agli importi medi (103.483 quello regionale), Pordenone guida la classifica, con 106.016 euro, seguita da Udine (104.216); il valore medio più contenuto è a Gorizia (98.207).
Per le richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, in Friuli Venezia Giulia nel 2015 la crescita è stata del 15,1%, superiore al dato nazionale (+12,2%). I prestiti personali hanno fatto registrare un -3,1%, inferiore rispetto alla media nazionale (-1,5%).

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