Manovra, la maggioranza prova a ricompattarsi - QdS

Manovra, la maggioranza prova a ricompattarsi

Raffaella Pessina

Manovra, la maggioranza prova a ricompattarsi

mercoledì 24 Febbraio 2016 - 07:00
Manovra, la maggioranza prova a ricompattarsi

Persistono tuttavia le criticità. Stavolta Crocetta presente in Aula. Bilancio di previsione 2016: spese per 12,7 miliardi

Maratona in Aula a Palazzo dei Normanni per l’approvazione dei documenti finanziari entro la fine del mese, data in cui termina l’esercizio provvisorio.
Prima della seduta di ieri pomeriggio, i rappresentanti della maggioranza si sono riuniti per trovare un punto d’accordo dopo la débacle di lunedì che ha visto il governo cadere su sei norme. L’incontro si è svolto nei locali del gruppo del Partito democratico di Palazzo dei Normanni, alla presenza dell’assessore all’Economia Alessandro Baccei. Presenti esponenti di Pd, Udc-Ncd, Sicilia Futura, Pse e Sicilia democratica. Su quanto accaduto il giorno precedente in Aula vi sono stati pareri contrastanti: "Non c’è alcun fatto politico alla base dei ko che la maggioranza e il governo hanno subìto ieri all’Ars – ha detto il capogruppo del Pd Alice Anselmo che ha definito una goliardata l’assenza dall’Aula dei molti deputati della maggioranza. Ma avverte: "Quanto è successo ieri però non deve più verificarsi, altrimenti diventerebbe un fatto grave”.
Nel corso della riunione, Baccei si è impegnato a trovare oltre 100 milioni in più di fondi per gli enti locali. Diverso e opposto il parere del Movimento Cinquestelle: “Una giornata imbarazzante per il governo, la maggioranza sta dimostrando ora come non mai che i vari rimpasti di governo non sono serviti a nulla". Sicilia Nazione ha rivolto un appello a non votare il Bilancio 2016.
In una nota scrive che "Il bilancio 2016, a causa dei meccanismi della nuova contabilità pubblica e dell’accordo forfettario contenuto nella Finanziaria, che calcola il credito dello Stato in un miliardo e 400 milioni di euro – afferma Sicilia Nazione – è la pietra tombale per la Sicilia perché azzera tutti i crediti degli ultimi decenni che la Regione vanta nei confronti dello Stato”.
Intanto, ieri l’Ars ha ultimato rapidamente l’esame di tutti gli articoli del bilancio di previsione per il 2016 e il pluriennale 2016-2018.
Il bilancio prevede spese per 12 miliardi e 746 milioni; ‘congelati’ 500 milioni in parte a carico di comuni e precari, somma che dovrebbe arrivare dalla trattativa in corso a Roma tra Regione e Stato. Ai precari vanno 227,8 milioni, ai Comuni 522 milioni dei quali 340 destinati a spese ordinarie di funzionamento. Per gli stipendi dei dipendenti e i pensionati regionali appostato miliardo e 338 milioni, per i forestali 145 milioni; 22,4 milioni a Orchestra sinfonica, Massimo più il il fondo da mettere a bando per le altre strutture minori; 20,3 mln per Stabile e Bellini di Catania, teatro di Messina e Biondo di Palermo. Agli enti parco 4,9 milioni per i dipendenti e 13,9 per il funzionamento.
Per i consorzi di bonifica stanziati 10 milioni (destinati ai circa mille precari), 30 mln agli ex Pip di ‘Emergenza Palermo’, 2,9 mln all’Arpa, all’Esa 12,9 mln e al Ciapi 2,3 mln. Per scuole e università 44,2 milioni, 35 mln per le comunità alloggio.
La seduta è proseguita con l’esame degli articoli della Finanziaria.
L’Ars ha approvato, con voto segreto, un emendamento del M5s che ha riscritto l’articolo 9 della finanziaria, voluto dall’assessore regionale al Lavoro, Gianluca Miccichè. Il governo e la commissione si erano rimessi all’Aula, dopo avere registrato i maldipancia di alcuni esponenti della maggioranza nei confronti dell’articolo di legge, in particolare da parte dell’area renziana del Pd. A favore dell’articolo originario si era espressa invece Forza Italia.
L’emendamento del M5s approvato prevede che "al fine di favorire l’incremento della partecipazione al mercato del lavoro e soddisfare la pianificazione, organizzazione, gestione e supporto dei servizi volti all’integrazione delle diverse abilità, compresa la gestione unitaria del trasporto gratuito per disabili per la frequenza degli asili-nido, della scuola di ogni ordine e grado e dei centri educativo-riabilitativi a carattere ambulatoriale e diurno, è autorizzata la spesa di 4 milioni di euro a valere sul terzo ambito di intervento ‘piano di cambiamento’ del documento di programmazione finanziaria del Piano di Azione e Coesione (Pac) 2014/2020, con le procedure adottate ai sensi della delibera Cipe n. 10/2015".
Mentre scriviamo l’Aula è ancora in corso.

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