Crocetta prova a salvare il carrozzone Riscossione Sicilia - QdS

Crocetta prova a salvare il carrozzone Riscossione Sicilia

Raffaella Pessina

Crocetta prova a salvare il carrozzone Riscossione Sicilia

giovedì 25 Febbraio 2016 - 07:00
Crocetta prova a salvare il carrozzone Riscossione Sicilia

“Non possiamo mica dire a Equitalia di prendersi gli 800 dipendenti della Società”. Il capogruppo di Fi, Marco Falcone: “Perde 33 mila € al giorno”

PALERMO – Le partecipate regionali sono ancora una volta nell’occhio del ciclone e in particolare Riscossione Sicilia nel corso della discussione in Finanziaria.
Dopo le polemiche passate, che hanno visto la mancata ricapitalizzazione della partecipata regionale lo scorso 29 dicembre in Aula, con la conseguente polemica nata tra il Presidente della società, Antonio Fiumefreddo e la deputazione regionale, ora si ritorna sull’argomento.
Il capogruppo di Forza Italia Marco Falcone ha sottolineato come “la Società di riscossione sia un carrozzone che perde 33 mila euro al giorno” e che per questo non può essere ricapitalizzato.
Per Crocetta le cause che hanno portato alle ingenti perdite sono da ricercare in un mutuo contratto con tassi di interesse capestro con Montepaschi. “Ho denunciato alla Procura – ha detto Crocetta – una situazione insostenibile, con tassi di interesse di 15 milioni di euro l’anno. Basta rinegoziare con lo Stato e con Montepaschi il mutuo acceso per pagare la gestione di Riscossione Sicilia e rivedere le regole sul personale: sono certo che siamo in condizioni di mettere in pari la società".
Così il Presidente della Regione ha chiesto ieri in Aula di mettere da parte una norma che, se bocciata, avrebbe affondato la Società stessa.
In passato c’è stato anche chi ha chiesto di affidare la riscossione siciliana ad Equitalia direttamente, come avviene in tutte le altre regioni italiane. La Regione è debitrice nei confronti di Riscossione Sicilia di 17 milioni di euro, denaro che servirebbe per pagare i dipendenti.
“Richiamo l’Aula al senso di responsabilità – ha detto Crocetta a Sala D’Ercole – Rischiamo di vanificare lo sforzo di risanamento che sta mettendo in campo questo governo. Non possiamo pensare di far chiudere la società in un giorno. Non possiamo mica dire a Equitalia di prendersi gli 800 dipendenti”.

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