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Catania – Tecnis, lavori metro a rischio

Melania Tanteri

Catania – Tecnis, lavori metro a rischio

giovedì 25 Febbraio 2016 - 10:00
Catania – Tecnis, lavori metro a rischio

Il sequestro della società etnea colosso delle costruzioni: i risvolti istituzionali e le preoccupazioni. Bianco: “Tutelare i lavoratori dell'azienda e salvare i cantieri aperti”

CATANIA – Si teme per la realizzazione delle tratte in fase di realizzazione, e quasi ultimate, della metropolitana cittadina. La vicenda giudiziaria che ha investito Tecnis, il colosso delle costruzioni, rischia di ricadere, e pesantemente, sui lavori di realizzazione dell’infrastruttura che, stando a quanto recentemente dichiarato sia dal direttore generale della Ferrovia Circumetnea, Alessandro Di Graziano, che dal sindaco di Catania, Enzo Bianco, sono in dirittura di arrivo. La tratta Giovanni XXIII – Stesicoro, addirittura, dovrebbe vedere la luce entro l’estate. Se, però, verrà trovata una soluzione per consentire ai cantieri di rimanere aperti, cosa niente affatto scontata dopo il sequestro della società con sede a Tremestieri da parte del Ros.
Un’ipotesi che scongiurano i vertici della Fce, direttore generale in testa, così come il primo cittadino etneo, non solo per le ricadute occupazionali, ma anche perché sarebbe compromesso il completamento di un’opera fondamentale per la mobilità della Città metropolitana di Catania.
Per questo, le istituzioni si sono subito attivate per fare in modo di assicurare un futuro per l’infrastruttura e per le maestranze che la stanno realizzando. “In attesa di comprendere quali saranno le evoluzioni della vicenda – afferma Di Graziano – caldeggiamo comunque la massima rapidità nell’individuare il percorso migliore che possa portare al completamento dei lavori, giunti quasi al termine”. Una delle soluzioni prospettate è quella di individuare una nuova ditta che completi il lavoro, ma la rescissione del contratto, la pubblicazione del nuovo appalto e gli espletamenti burocratici, farebbero perdere preziosi mesi.
La preoccupazione di Di Graziano, è che lo sforzo fatto per recuperare i ritardi e portare a compimento l’opera siano vani. Preoccupazione condivisa dal sindacato Fast – Confsal secondo cui, occorre evitare l’interruzione dei lavori per non compromettere la realizzazione dell’opera.
Ipotesi che allarma anche i vertici del Comune, sindaco in testa. “Non devono e non possono pagare i catanesi e i lavoratori – sottolinea Enzo Bianco – il prezzo di una vicenda giudiziaria”.
In relazione alle nuove azioni giudiziarie riguardanti la vicenda della Tecnis, Bianco afferma: “Non possiamo non confermare la massima fiducia nella Magistratura e negli organi inquirenti. Siamo convinti che faranno piena luce con rapidità sull’operato e sulla correttezza di una delle maggiori imprese siciliane ed italiane. Oggi la preoccupazione è tutelare i lavoratori dell’azienda e le loro famiglie e salvare i cantieri aperti, impedendo che ci sia un rallentamento nella realizzazione di infrastrutture necessarie per il nostro territorio. In una parola salvare l’Azienda, con il suo patrimonio di professionalità e competenze”.

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