Eni, prosegue piano di rilancio. Gela chiede più investimenti - QdS

Eni, prosegue piano di rilancio. Gela chiede più investimenti

Liliana Blanco

Eni, prosegue piano di rilancio. Gela chiede più investimenti

venerdì 26 Febbraio 2016 - 05:30
Eni, prosegue piano di rilancio. Gela chiede più investimenti

Secondo la multinazionale dell’energia gli impegni assunti sono rispettati, più cauti i sindacati. Il sindaco Domenico Messinese: si investano tutti gli 1,8 mld del progetto offshore di Argo e Cassiopea

ROMA – Secondo Eni il protocollo di intesa per l’area di Gela va avanti secondo la calendarizzazione degli impegni assunti.
Prudenti nel giudizio i sindacati; l’amministrazione pretende l’investimento totale. Questa la sintesi dell’incontro avvenuto il 24 febbraio al Ministero dello Sviluppo economico fra la Regione Sicilia, le organizzazioni sindacali, l’Amministrazione comunale di Gela.
Sul tavolo la verifica dello stato dell’arte degli accordi sottoscritti il 6 novembre 2014. Eni ha confermato che il Programma di rilancio delle attività industriali in Sicilia prosegue come previsto e che gli impegni assunti continuano a essere rispettati: a fine 2015 l’investimento di Eni è stato di circa 200 milioni di euro. Le attività che mirano alla trasformazione della raffineria di Gela in green refinery procedono secondo il cronoprogramma in attesa del VIA.
Alcuni cantieri di preparazione alla fase di costruzione che partirà subito dopo il rilascio delle autorizzazioni sono stati avviati. Le gare per l’approvvigionamento dei materiali per la realizzazione della fase di costruzione sono in fase di espletamento e saranno utilizzati appaltatori dell’indotto locale. Il progetto di sviluppo offshore a gas di Argo e Cassiopea sta proseguendo con le attività di ingegneria a Gela. L’assegnazione dei contratti e l’avvio delle attività sono subordinati all’esito del ricorso giudiziario al Consiglio di Stato da parte di alcune associazioni ambientaliste e quattro comuni siciliani. Le attività di bonifica autorizzate per le società Eni operanti sul territorio (Syndial, ISAF, RaGe, Enimed e Versalis) sono concluse o in corso.
A fine 2015 sono stati avviati 19 cantieri (di cui 5 completati) per un impegno economico di 38 milioni di euro e con un livello di occupazione di circa 130 persone dell’indotto locale. Per il 2016 si prevede l’apertura di ulteriori 12 cantieri, fatto salvo il rilascio delle relative autorizzazioni. Per quanto concerne la situazione occupazionale dell’indotto, così come nel 2015, anche per il 2016 si prevede di superare gli impegni previsti nel Protocollo che per l’anno in corso erano di 1.200 persone.
“Le segreterie confederali ammettono che qualche passo avanti è stato fatto per gli iter autorizzativi – dicono i segretari Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Maurizio Castania – per l’avvio dei cantieri per la creazione della bioraffineria. Oggi si riunisce la commissione del Ministero dell’Ambiente per la non assoggettabilità della VIA (valutazione impatto ambientale) il cui esito si conoscerà il 12 marzo. Il sindacato ha rivendicato l’avvio delle bonifiche ed alcune sono già in fase di appalto e sono 3 su un totale di 11 e di queste 6 si avvieranno entro 60 giorni, le restanti 2 sono di competenza della Regione Sicilia e si riferiscono all’area di Pozzillo e Cammarata già dismesse dove c’erano dei pozzi”.
“Eni investa a Gela in toto gli 1,8 miliardi di euro previsti per il progetto di sviluppo offshore a gas di Argo e Cassiopea, con la realizzazione di uno yard di costa per assemblare le piattaforme”. Lo ha proposto il sindaco di Gela, Domenico Messinese. Al momento pende un ricorso giudiziario al Consiglio di Stato da parte di alcune associazioni ambientaliste e di quattro Comuni siciliani, ma il fatto che tra questi ultimi non vi sia Gela ha spinto il primo cittadino a chiedere più sostegno economico per il territorio. Andare oltre il protocollo è infatti l’obiettivo più volte esternato dall’amministrazione comunale. Il sindaco ha chiesto inoltre uno studio di fattibilità sui riscontri occupazionali e di mercato che potrebbe avere un porto industriale sul modello di Valencia, in relazione alla valorizzazione del gas naturale Gnl/Cng.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684