Energy manager, le nomine entro il 30 aprile - QdS

Energy manager, le nomine entro il 30 aprile

Bartolomeo Buscema

Energy manager, le nomine entro il 30 aprile

martedì 22 Marzo 2016 - 13:00
Energy manager, le nomine entro il 30 aprile

L’obbligo scatta nel settore terziario e nelle Pa solo per consumi maggiori di 1.000 Tep/anno. In Sicilia figura professionale presente in otto Comuni e tre ex Province

CATANIA – L’energy manager è la figura professionale incaricata per gestire, razionalizzare e rendere minimi i consumi di energia di una generica impresa o di un Ente pubblico. Sebbene la presenza di un energy manager sia sempre consigliabile, giova ricordare che c’è un obbligo di nomina solo per consumi energetici maggiori di 10.000 Tep/anno per il settore industriale, e 1.000 Tep/anno per quello civile, terziario e Pubblica amministrazione.
Secondo l’art. 19 della legge 10/91, tutte le aziende obbligate devono, entro il 30 aprile di ogni anno, nominare il Responsabile della conservazione e dell’uso razionale dell’energia. La comunicazione, da quest’anno, dovrà essere inoltrata, solo per via telematica, alla Fire (Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia) la quale è incaricata dal Ministero dello Sviluppo economico di gestire le nomine degli energy manager e di pubblicare un elenco nazionale.
Le aziende e le Enti locali obbligate che non nominano l’energy manager e non comunicano i consumi di energia, che devono essere distinti in elettricità, gas naturale, gasolio, Gpl e fonti rinnovabili, saranno escluse dal meccanismo dei certificati bianchi, anche noti come Titoli di Efficienza Energetica (D.M. 18 dicembre 2012).
Invece, per i soggetti non sottoposti all’obbligo, la nomina dell’energy manager dà la possibilità di accesso diretto al meccanismo dei certificati bianchi che sono titoli negoziabili che certificano il conseguimento di risparmi energetici negli usi finali di energia attraverso interventi mirati che incrementano l’efficienza energetica.
Il sistema dei certificati bianchi, è opportuno ricordarlo, è stato introdotto nella legislazione italiana dal decreto ministeriale del 20 luglio 2004 e s.m.i., il quale prevede che i distributori di energia elettrica e di gas naturale raggiungano annualmente determinati obiettivi quantitativi di risparmio di energia primaria, espressi in Tonnellate equivalenti di petrolio (Tep). Un certificato bianco equivale al risparmio di un Tep che equivale a 11.628 kWh per quanto riguarda i combustibili fossili e 5.347,59 kWh per i consumi elettrici.
Questa differenziazione è legata al fatto che per produrre uguali quantità di energia termica ed elettrica sono necessari apporti diversi di energia primaria. Per orientarci, oggi sul mercato un certificato bianco vale circa 116 euro/Tep.
Le aziende distributrici di energia elettrica e gas possono assolvere all’obbligo sia realizzando in proprio progetti di efficienza energetica che danno diritto ai certificati bianchi sia acquistando,all’interno del mercato dei Titoli di Efficienza Energetica organizzato dal Gme (Gestore dei mercati energetici), tali titoli acquisiti da altri soggetti .
Ricordiamo, infine, che per i soggetti volontari, cioè quelli che non hanno l’obbligo di nominare un energy manager, non ci sono scadenze per la prima nomina. Possono, cioè, nominare un energy manager anche oltre il 30 aprile. Saranno, poi, negli anni seguenti, tenuti a nominare l’energy manager entro il 30 aprile, come accade per i soggetti obbligati.
Secondo recenti dati della Federazione Italiana per l’uso razionale dell’energia, nella Pubblica amministrazione risultano registrati energy manager in otto comuni (Adrano, Catania, Ispica, Piazza Armerina, Siracusa, Vittoria), in tre ex Province (Caltanissetta, Messina, Catania) e quindi nella Regione siciliana. Energy manager sono presenti anche in due Università (Catania e Palermo), in sette aziende-ospedali (Civico di Palermo, Cannizzaro di Messina, Policlinico di Messina, Policlinico di Palermo, Asp di Ragusa, Asp di Siracusa, Istituto Mediterraneo per i trapianti di Palermo), nell’Istituto per l’ambiente marino costiero e nella sede Inps regionale di Sicilia.

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