Nel Meridione la salvaguardia dell'ambiente interessa poco - QdS

Nel Meridione la salvaguardia dell’ambiente interessa poco

Dorotea Di Grazia

Nel Meridione la salvaguardia dell’ambiente interessa poco

sabato 09 Aprile 2016 - 05:00
Nel Meridione la salvaguardia dell’ambiente interessa poco

È quanto emerge dal rapporto dell’Istat sulle preoccupazioni dei cittadini in campo ambientale. Al Sud meno propensione a investire nella riduzione delle spese energetiche

CATANIA – L’istruzione elevata, il genere, l’età e abitare al nord incide fortemente nell’adozione di comportamenti ecosostenibili. Questo è quanto emerge dal rapporto dell’Istat “Popolazione e ambiente: preoccupazioni e comportamenti dei cittadini in campo ambientale” che prende in considerazione i dati raccolti nel 2014.
Il noto divario tra Nord e Sud riguarda anche la rappresentazione sociale del rischio ambientale: i cittadini che abitano nella parte nord-orientale, infatti, mostrano di essere più attenti a proteggere e salvaguardare l’ambiente in cui vivono. Lo stesso non si può dire del Meridione dove gli abitanti sono poco interessati a investire nella riduzione delle spese energetiche.
Si è verificata anche una polarizzazione di alcune preoccupazioni tra le due parti della nazione: al Nord infatti tra le preoccupazioni maggiori vi è la rovina del paesaggio e i cambiamenti climatici mentre al Sud creano più preoccupazioni l’inquinamento delle acque e l’esaurimento delle risorse naturali. Questa polarizzazione deriva anche da fenomeni ambientali locali di notevole impatto sulla popolazione e sul territorio: i rifiuti sono un problema con cui la Campania deve confrontarsi quotidianamente mentre le catastrofi naturali provocate dall’uomo riguardano regioni come la Sicilia e la Sardegna, visti i recenti fenomeni alluvionali.
Durante l’ultimo anno, come si era già verificato in passato, la popolazione del Nord-Est è quella che ha adottato maggiori comportamenti in linea con la salvaguardia dell’ambiente attraverso una notevole attenzione a non gettare carta per strada (85,3%) o con la lettura degli ingredienti sulle etichette dei prodotti (39,0%). I residenti del Sud e delle Isole, pur trovandosi al di sotto del profilo medio per la maggior parte dei comportamenti presi in esame, sono tra coloro che acquistano più prodotti locali e che usano meno prodotti usa e getta.
Differenze permangono anche per quanto riguarda l’efficientamento del settore residenziale: il Nord-Ovest (25 famiglie su 100) e il Nord-Est (24 famiglie su 100) sono tra le regioni che intervengono maggiormente nel risparmio dei consumi. Il Meridione invece con il suo 18,2% è l’unica parte dell’Italia a dare il contributo minore all’efficientamento residenziale.
Il report dell’Istat ha mostrato anche come al crescere del titolo di studio, cresce il numero degli individui che denunciano preoccupazioni riguardo l’ambiente: soprattutto le donne con istruzione superiore mostrano una maggiore sensibilità verso le tematiche ambientali.
L’età è anche un fattore rilevante tanto che l’attenzione ad agire in maniera ecosostenibile cresce all’aumentare dell’età, evidenziando un impegno più basso tra i giovani e più alto nelle fasce d’età centrali. Le persone più anziane invece sono poco sensibili verso alcuni comportamenti come la scelta di mezzi di trasporto sostenibili e l’uso dei prodotti usa e getta.
In generale il report mostra come la popolazione italiana a una elevata conoscenza delle tematiche ecosostenibili, non faccia corrispondere una condotta di vita che non inquini e che tuteli l’ambiente.

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