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Catania – Chi succede all’ex assessore Angela Mazzola?

Desiree Miranda

Catania – Chi succede all’ex assessore Angela Mazzola?

giovedì 05 Maggio 2016 - 04:00
Catania – Chi succede all’ex assessore Angela Mazzola?

Enzo Bianco ha preso le deleghe dell’ex assessore alle Attività commerciali e al Centro storico. D’Avola: “Scelta che permette di voltare pagina in un settore decisivo per la città”

CATANIA – Le voci che giravano in città sono confermate: l’assessore alle Attività commerciali del Comune di Catania, Angela Mazzola ha rassegnato le sue dimissioni. Perde un pezzo dunque l’amministrazione Bianco che attraverso un comunicato stampa “prende atto e accetta” la decisione dell’avvocato Angela Mazzola e annuncia che sarà il primo cittadino a gestire le deleghe alle Attività produttive e al Centro storico, “entrambe assai importanti per lo sviluppo della città, e con ogni dovuta attenzione valuterà le possibili decisioni future in merito”, si legge.
A pochi giorni dalla firma per il Patto per Catania al teatro Massimo Bellini con la presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi e dopo l’inaugurazione, seppure solo parziale, della pista ciclabile al lungomare, nuove polemiche investono l’amministrazione etnea. Se da una parte, dunque, il sindaco si dimostra felice “per la trasformazione della città in cui faremo altre piste ciclabili”dall’altra deve fare fronte non solo alle opposizioni, ma anche a qualcuno dei suoi sostenitori. Almeno così pare. Non si conoscono le motivazioni ufficiali delle dimissioni e l’ex assessore è irreperibile, ma sembrerebbe che la sua sia una presa di posizione del gruppo che rappresenta, Articolo 4, a causa del mancato rimpasto a cui avrebbe dovuto provvedere Enzo Bianco. Una scelta che avrebbe anche scatenato una guerra verbale tra il capogruppo del Partito democratico al Consiglio comunale, Giovanni D’Avola, e i consiglieri del gruppo della Mazzola.
“La scelta dell’assessore Mazzola permette di voltare pagina in un settore decisivo per il futuro della città – scrive D’Avola in una nota –. La ringraziamo per l’impegno e per aver preso atto delle difficoltà che la sua azione ha riscontrato nel rapporto sia con il Consiglio comunale, sia con il mondo produttivo catanese, con numerosi alti e bassi. Proprio nel momento in cui il sindaco Bianco ha siglato l’importantissimo Patto per Catania con il premier Matteo Renzi, che consentirà la realizzazione di progetti concreti e uno sviluppo della città di grande prospettiva, un’accelerazione nel settore commerciale potrà accompagnare questa crescita”.
Parole dure quelle di D’Avola nei confronti dell’avvocato prestato alla politica a cui rispondono seccamente, con una nota congiunta, i consiglieri Sebastiano Arcidiacono, Ludovico Balsamo, Agatino Lombardo, Giuseppe Musumeci, Carmelo Nicotra (capogruppo), Massimo Tempio e Beatrice Viscuso che parlano di caduta di stile da parte del capogrupop del Pd.
“Innanzitutto un cordiale ben svegliato al capogruppo del Pd Giovanni D’Avola al quale ogni tanto qualcuno scrive qualcosa da dichiarare. Ma se il tenore delle dichiarazioni che gli preparano è questo, avrebbe fatto meglio a restare zitto e continuare a dormire vista l’evidente caduta di stile. Appare quantomeno improprio che il capogruppo di un partito di maggioranza parli in questi termini di un assessore della sua stessa amministrazione”, si legge sulla nota. “Fermo restando il ringraziamento all’assessore Mazzola per il lavoro svolto, – continuano – è giunto il momento di aprire una riflessione sulla città. I catanesi hanno bisogno di risposte e non solo di belle parole, bei progetti e buone intenzioni. Occorre affrontare i temi veri della città”.
Anche la Fipet, Federazione italiana pubblici esercizi e turismo, rappresentata dal presidente Roberto Tudisco prende atto delle dimissioni di un assessore con cui hanno sempre avuto difficoltà a interloquire. “Adesso restiamo in attesa per la nomina del nuovo assessore al Commercio con il quale ci auguriamo di instaurare un rapporto produttivo per il rilancio dell’economia cittadina , i commercianti hanno bisogno di essere ascoltati e di creare un rapporto proficuo che ridoni fiducia a coloro che hanno scelto di investire a Catania. Molto è Il lavoro che lo attende e la Fipet farà anche stavolta la sua parte”, concludono.

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