Ispettorato del lavoro unico, in Sicilia progetto possibile - QdS

Ispettorato del lavoro unico, in Sicilia progetto possibile

Michele Giuliano

Ispettorato del lavoro unico, in Sicilia progetto possibile

martedì 21 Giugno 2016 - 05:30
Ispettorato del lavoro unico, in Sicilia progetto possibile

L’assessore Miccichè ha incontrato l’Ordine dei commercialisti di Catania: “Continuano le intese”. Stipulazione di una convenzione per l’integrazione delle attività di vigilanza

CATANIA – Va avanti con sempre più vigoria il progetto della Regione Sicilia di creare un ispettorato del lavoro unico. Un impegno che l’assessore regionale al Lavoro, Gianluca Miccichè, sta portando avanti incontrando tutte le parti interessate: quindi non solo i sindacati ma anche i vari Ordini siciliani, e tra questi a Catania quello dei dottori commercialisti: “Si consolida sempre di più – afferma Miccichè – la collaborazione e la nostra attenzione al mondo delle professioni siciliane”. è stato sottolineato che essendo una Regione a statuto speciale, in Sicilia il nuovo ispettorato del lavoro provvederà alla stipula di un’apposita convenzione che possa garantire un’integrazione efficace dell’attività di vigilanza. “Protocolli e intese – ha evidenziato il presidente dei Commercialisti di Catania, Sebastiano Truglio – si diffondono sempre più per creare una rete della legalità che faccia emergere buon lavoro e che sia sempre più diffusa a garanzia delle aziende che operano nella legalità, per non creare concorrenza sleale. Ci aspetta un lavoro di formazione sempre più specialistica per poter spendere le nostre professionalità nell’ambito di un processo di crescita di questa rete”.
Si tratta di un’ulteriore tappa dopo la prima pietra posta con il protocollo d’intesa siglato con i consulenti del lavoro. Un accordo che riconosce ai consulenti del lavoro il ruolo di soggetti terzi e imparziali rispetto ai datori di lavoro e ai lavoratori. In questa veste i consulenti saranno chiamati a fare parte di un tavolo tecnico in assessorato per collaborare alla definizione e attuazione delle politiche attive del lavoro e per semplificare l’attività dei centri per l’impiego nella ricerca di incontro fra domanda e offerta di lavoro.
Inoltre, finalmente anche in Sicilia è possibile per i consulenti del lavoro asseverare la regolarità dei contratti di lavoro (Asse.co.). Ciò significa che le aziende che otterranno dai consulenti l’asseverazione della regolarità dei contratti di lavoro in essere, saranno esonerate da visite ispettive, consentendo così agli ispettorati del lavoro di concentrare l’attività di controllo in direzione di altre imprese nelle quali più verosimilmente possano trovarsi situazioni irregolari o di lavoro nero. Questa è un’importante agevolazione per gli ispettorati del lavoro della Sicilia, che soffrono di gravi carenze d’organico (mancano, ad esempio, 45 ispettori a Palermo, 12 a Catania e 19 a Trapani).
L’assessore Miccichè e il direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro, Paolo Pennesi, hanno individuato il percorso che consentirà di attuare anche in Sicilia, attraverso un altro apposito protocollo d’intesa, il coordinamento unico delle ispezioni. Il ministero porterà in dote i 108 ispettori in organico presso le sedi Inps e i 20 dell’Inail, mentre la Regione metterà a disposizione i suoi 150 ispettori.
Numeri che, però, nelle strutture regionali saranno progressivamente dimezzati a causa del pensionamento obbligatorio del personale addetto. Per questa ragione il vicepresidente nazionale dei consulenti del lavoro, Vincenzo Silvestri, auspica che “l’annunciato protocollo fra ispettorato nazionale e Regione porti quest’ultima a trasferire alla nuova struttura il coordinamento dei propri ispettorati: un’occasione da non perdere per consentire al sistema nazionale di garantire il funzionamento di un servizio essenziale che altrimenti rischierebbe di impoverirsi nell’organico e nella qualità”.

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