Catania - Cara di Mineo, presunta truffa sulle presenze dei migranti - QdS

Catania – Cara di Mineo, presunta truffa sulle presenze dei migranti

redazione

Catania – Cara di Mineo, presunta truffa sulle presenze dei migranti

giovedì 23 Giugno 2016 - 03:00
Catania – Cara di Mineo, presunta truffa sulle presenze dei migranti

Notificati gli avvisi di garanzia nei confronti di sei indagati

CATANIA – La Polizia di Stato ha eseguito nella giornata di ieri perquisizioni, sequestri e notificato avvisi di garanzia a sei indagati dalla Procura di Caltagirone per una presunta truffa da un milione di euro nella contabilità sulle presenze di migranti nel Cara di Mineo. Le indagini della Squadra mobile e del Commissariato sono state avviate su risultanze dell’inchiesta Mafia Capitale, ma non riguarda il filone principale sulla gara complessiva, ritenuta illegittima dal presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, di cui è titolare la Procura di Catania.
L’inchiesta, coordinata dal procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, ipotizza, a vario titolo, i reati di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, ai danni dello Stato e dell’Unione europea. Al centro delle indagini la contabilità relativa alle presenze giornaliere dei migranti ospiti del Cara di Mineo, finalizzata alla liquidazione delle somme spettanti al cosiddetto ‘ente gestore’: secondo la Procura di Caltagirone sarebbero stati rendicontati e corrisposti, dal 2012 al 2015, importi superiori a quelli dovuti, per un ammontare di circa un milione di euro.
Nel mirino della Procura sono finiti il direttore del Cara di Mineo, Sebastiano Maccarrone, il presidente e il consigliere delegato della cooperativa Sisifo, Salvo Calì e Roberto Roccuzzo, l’amministratore delegato della “Casa della solidarietà consorzio di cooperative sociali”, Cosimo Zurlo, il direttore generale del Consorzio calatino terre d’accoglienza, Giovanni Ferrera e una componente del vertice amministrativo del Cara, Andromaca Varsano.
Nel decreto della Procura si contesta “l’attestazione di false e reiterate richieste di rimborso per spese”, certificando, “contrariamente al vero”, la “presenza di migranti, in effetti assenti”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684