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Messina – Atm, consulenze e polemiche intorno all’azienda da risanare

Orazio Ragusa Sturniolo

Messina – Atm, consulenze e polemiche intorno all’azienda da risanare

mercoledì 25 Novembre 2009 - 00:00

Già lo scorso anno furono contestati alcuni incarichi a tecnici esterni per il progetto Set. Interrogazione di tre consiglieri al sindaco. La Corte risponde sulle nomine

MESSINA – Lo scorso 24 Aprile i consiglieri comunali Nello Pergolizzi, Claudio Canfora (Pdl) e Domenico Guerrera (Il Centro con D’Alia) inviarono al sindaco, Giuseppe Buzzanca, un’interrogazione a risposta scritta per chiedere delucidazioni in merito all’incarico conferito ad Ettore Sciacca (Ispettore della Polizia di Stato in quiescenza) per la trattazione delle problematiche riguardanti la sicurezza aziendale dell’A.T.M. L’incarico, attribuito mediante la delibera commissariale n. 2 del 28 febbraio a firma del Commissario straordinario dell’A.T.M., Cristofaro La Corte, previde un rapporto di lavoro di nove mesi (dal 1 Marzo scorso al prossimo 31 Dicembre), con un compenso di 31mila euro, IVA esclusa.
La nomina di Sciacca provocò la reazione dei tre consiglieri, che interrogarono il primo cittadino in merito alla correttezza, dal punto di visita procedurale, della nomina. Facendo riferimento alla Legge n. 244 del 24 Dicembre 2007, essi chiesero se la nomina fosse regolamentata in virtù delle norme relative al conferimento di incarichi di collaborazione e di consulenza a soggetti estranei all’amministrazione.
Citarono, inoltre, la legge finanziaria del 1998, che sancisce l’obbligo di normazione dei limiti e la subordinazione del conferimento dell’incarico e delle consulenze ad un documento programmatico approvato dal Consiglio.
Lo scorso 28 Ottobre è giunta la risposta del Commissario La Corte che, oltre a difendere l’operato di Sciacca, ha affermato che “tale nomina è stata regolarmente comunicata al Servizio Informatizzazione ed informazione statistica della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica”.
Insomma si tratta di un botta e risposta che si materializza nell’ambito del tentativo di risanamento dell’Azienda da parte di La Corte, nominato commissario lo scorso 23 Febbraio mediante una deliberazione del sindaco.
Già lo scorso anno l’Atm fu al centro delle polemiche per l’assunzione a tempo determinato, questa volta tramite concorso, di sei progettisti tecnici e ricercatori nell’ambito del progetto SET. Finanziato dal F.A.R. (Fondo Ricerca Applicata, legge 297/99), il progetto è finalizzato allo sviluppo di nuovi sistemi per la gestione della mobilità urbana. La C.I.S.L., ricorderete, richiese al Commissario straordinario, Gaspare Sinatra, l’annullamento del concorso. Il rapporto di lavoro di questi sei dipendenti a tempo determinato si concluderà alla fine di Novembre.

L’organico. 667 dipendenti e servizi esterni
MESSINA – L’organico impiegato presso l’Azienda Trasporti Municipalizzata consta di tre dirigenti, 47 amministrativi, 288 autisti, 60 impiegati nelle attività a terra, 60 meccanici in officina, circa 25 addetti ad altri servizi di manutenzione, 87 ex L.S.U. (contrattisti) e un centinaio di ausiliari del traffico.
Si tratta di un’Azienda con 667 dipendenti circa, di cui 218 fra ausiliari e contrattisti. Nonostante questi numeri, stando ad un’interrogazione presentata lo scorso 14 Ottobre al sindaco dai consiglieri comunali Pergolizzi, Melazzo, Messina, Guerrera e Carreri, i servizi di distribuzione e vendita dei tagliandi Ztl e Atm, attualmente effettuati in house, potrebbero presto essere affidati a un soggetto privato. L’esternalizzazione di questo servizio, secondo gli scriventi, produrrebbe “un’innegabile depauperamento ed aggravamento della situazione economica dell’Azienda stessa”.

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