Variazioni al bilancio, ritorna la tabella H - QdS

Variazioni al bilancio, ritorna la tabella H

Raffaella Pessina

Variazioni al bilancio, ritorna la tabella H

giovedì 30 Giugno 2016 - 08:00
Variazioni al bilancio, ritorna la tabella H

Puntuali arrivano i finanziamenti a pioggia destinati ad enti ed associazioni. Rosario Crocetta: “Non temo nulla. Riforme sotto gli occhi di tutti”

PALERMO – Arrivano i soldi da Roma alla Sicilia (i famosi 500 milioni di euro) e riemerge la tabella H, quella dei finanziamenti a pioggia per enti ed associazioni che più volte si era cercata di cancellare. Il ddl n. 1213 consta di sei articoli e porta con sé un allegato A nel quale si reperiscono i finanziamenti suddetti. Il documento “Variazioni al bilancio di previsione della Regione per l’esercizio finanziario 2016 e al bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018. Disposizioni varie” ha già ottenuto il via libera in commissione Bilancio ed è stato incardinato ieri pomeriggio in Aula. Si tratta in pratica di un ddl di sei articoli la cui discussione generale comincerà martedì della prossima settimana. Secondo il ddl, i cinquecento milioni verranno così ripartiti: 154 milioni 545 mila euro sono per la compartecipazione al gettito regionale Irpef di spettanza dei comuni, 85 milioni e 544 mila euro vanno al fondo straordinario per le autonomie locali, come annunciato già dal governo. Per il resto vi è una maggiorazione della spesa per molte voci che vi sono già in bilancio.
Nella tabella A vengono elencate le variazioni alle entrate, nella tabella B le variazioni alla spesa relative agli anni 2016, 2017 e 2018. Nell’allegato vengono promosse nuove voci di spesa per enti e associazioni come 126 mila euro in favore del Cinsedo (con sede a Roma) oppure oltre 6 milioni di euro destinati, con una voce generica, a soggetti beneficiari di sostegno economico.
“Questo accordo fallimentare e scellerato non è una medicina che cura la malattia, è il termometro della malattia”. Lo ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, commentando l’accordo siglato recentemente tra la Regione Sicilia e l’esecutivo nazionale in materia di finanza pubblica. “Questo accordo – ha proseguito – conferma che la Regione è malata e che il Governo nazionale tratta sostanzialmente quello regionale considerandolo privo di ogni credibilità”.
Secondo il capogruppo di Ncd all’Ars Nino D’Asero questo accordo è da rinegoziare: “Il riconoscimento di alcune delle nostre spettanze è purtroppo stato legato alle emergenze di bilancio, quindi ha portato a non pochi vincoli nonché al mancato riconoscimento di altre risorse a noi, comunque, spettanti”. E prosegue: “Il fatto stesso che queste risorse siano vincolate alle leggi nazionali di stabilità ha di fatto impedito la loro giusta forma strutturale. Diventa, a questo punto necessario – prosegue il presidente della commissione Statuto – dar seguito a quanto fin qui definito ma, nello stesso tempo, non possiamo accontentarci e, quindi, mobilitare tutte le forze politiche e le realtà istituzionali al fine di ottenere, finalmente, quanto alla Sicilia spetta di diritto, sancito dallo Statuto”. “Una scelta vincolante per i prossimi anni, quale è l’accordo Regione-Stato, deve essere ricca di prospettive per la nostra Isola – conclude D’Asero – Dobbiamo necessariamente intervenire con un trasversale e serio convincimento politico e amministrativo”.
Chi si mostra tranquillo è il presidente: “Non temo il giudizio di parifica della Corte dei Conti – ha detto – nel 2012 avevamo un disavanzo di due miliardi e la parifica è stata positiva, adesso possiamo vantare un avanzo di 637 milioni”. E conclude “La magistratura farà le sue valutazioni, ma non temo nulla – ha aggiunto Crocetta – la battaglia che abbiamo fatto con la lotta agli sprechi e le riforme è sotto gli occhi di tutti”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684