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Palermo – Ufficio stampa: altro pasticcio e una tegola da 1,5 milioni di euro

Luca Insalaco

Palermo – Ufficio stampa: altro pasticcio e una tegola da 1,5 milioni di euro

martedì 01 Dicembre 2009 - 00:00

Invocato un intervento della magistratura contabile per una vicenda che si trascina da mesi. Sanzioni milionarie dell’Inpgi per il mancato versamento dei contributi

PALERMO – Un milione e mezzo di euro: il Comune di Palermo rischia di pagare un conto salatissimo in caso di mancato inserimento in organico dei giornalisti dell’Ufficio stampa. L’amministrazione comunale si è vista rigettare il ricorso presentato contro l’esito di un’ispezione dell’Inpgi (l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani), che aveva accertato la sussistenza del rapporto di lavoro dipendente degli addetti stampa, infliggendo così al Comune sanzioni milionarie per il mancato versamento dei correlati contributi previdenziali.
“È inconcepibile – ha detto il vicesegretario della Fnsi, Luigi Ronsisvalle – che il Comune e la sua burocrazia decidano impunemente un tale sperpero di denaro pubblico, negando di fatto il diritto al lavoro ai colleghi vincitori di un concorso regolarmente bandito e già espletato. A questo punto diamo per scontato un puntuale intervento della magistratura contabile che in questi mesi si è dimostrata attenta e scrupolosa nell’indagare sui rapporti di lavoro e sull’applicazione del contratto di lavoro per i giornalisti impegnati negli uffici stampa delle pubbliche amministrazioni siciliane”.
Continua a piovere sul bagnato, insomma, per la giunta Cammarata, dopo le sentenze su Ztl e Tarsu che hanno messo in difficoltà i ragionieri comunali. Il concorso – è bene ricordarlo – è stato pubblicato nel dicembre dello scorso anno. Nelle more del suo espletamento, i giornalisti hanno lavorato senza retribuzione fino al mese di giugno, quando hanno rifiutato di sottoscrivere i nuovi contratti a titolo gratuito loro proposti. Da qui l’azzeramento dell’ufficio e il contestuale black-out informativo da Palazzo delle Aquile. Circa un mese fa, poi, l’Avvocatura comunale ha espresso parere negativo sul concorso, rilevando alcune non meglio precisate illegittimità nel bando. Tutto si è dunque bloccato, portando alla nuova tegola milionaria e all’intenzione del sindacato dei giornalisti di portare a fondo la vicenda.
“Mentre sta per essere avviata la procedura civile dinnanzi al giudice del lavoro – ha annunciato il segretario regionale di Assostampa, Alberto Cicero – abbiamo già dato mandato ai legali del sindacato di valutare l’eventualità di un esposto alla Procura della Repubblica per accertare la sussistenza di illeciti di natura anche penale che potrebbero essere stati consumati in una vicenda che presenta troppi punti oscuri”.

In Consiglio. Debiti fuori… controllo
PALERMO – Il Consiglio comunale, intanto, ha esaminato (e approvato) una valanga di debiti fuori bilancio. “Ne è emerso – ha detto Nadia Spallitta, capogruppo di Un’Altra Storia – un quadro allarmante di un numero spropositato di cause che l’amministrazione comunale perde nei diversi settori, ma principalmente in relazione ai danni che per fatto e colpa dell’amministrazione si provocano a terzi e in materia di espropriazioni, dove i debiti fuori bilancio ammontano a decine di milioni di euro. In particolare, la cattiva manutenzione di strade, marciapiedi, ed in generale immobili di proprietà comunale, inverosimilmente porta a sistematiche condanne quando, invece, dovrebbe essere attivata la copertura delle assicurazioni, oppure emergere la responsabilità dell’Amia”. Stesso discorso per vizi procedurali o errori di calcolo nelle espropriazioni. Per questo motivo la Spallitta ha annunciato un’interrogazione: “non è più accettabile una gestione parallela così rilevante importo”.

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