Abusivismo Licata, ancora bufera su Crocetta. Il deputato Trizzino (M5s): "Parole gravi" - QdS

Abusivismo Licata, ancora bufera su Crocetta. Il deputato Trizzino (M5s): “Parole gravi”

Raffaella Pessina

Abusivismo Licata, ancora bufera su Crocetta. Il deputato Trizzino (M5s): “Parole gravi”

giovedì 20 Ottobre 2016 - 07:00
Abusivismo Licata, ancora bufera su Crocetta. Il deputato Trizzino (M5s): “Parole gravi”

Il presidente della commissione Ambiente: “Così dicendo si vìola la legge che impone una serie di requisiti”. “Un consiglio comunale non può sanare una casa indicandola come interesse pubblico”

PALERMO – Il deputato regionale M5S all’Ars Giampiero Trizzino, già presidente della commissione ambiente, interviene sulla vicenda delle demolizioni in Sicilia, soprattutto in merito alla registrazione delle dichiarazioni del presidente Crocetta, che diceva che “Se si vogliono impedire le demolizioni basta che il sindaco dichiari che le case da abbattere sono di pubblica utilità. Gli altri Comuni hanno agito così e lì la magistratura non può farci nulla”. “Parole gravi quelle pronunciate dal presidente – ha detto Trizzino – tanto più se si ricorda che è stato anche un amministratore comunale. Crocetta sembra volere attribuire un valore meramente politico alla dichiarazione di pubblica utilità, quando invece la legge stabilisce tutt’altro”.
E ricorda che “Il Testo unico in materia di edilizia, recentemente recepito in Sicilia, chiarisce che l’opera acquisita è demolita con ordinanza, salvo che con deliberazione consiliare non si dichiari l’esistenza di prevalenti interessi pubblici e sempre che l’opera non contrasti con rilevanti interessi urbanistici, ambientali o di rispetto dell’assetto idrogeologico. La Cassazione – ha aggiunto Trizzino – ha chiarito che i prevalenti interessi pubblici rispetto alla demolizione sono legittimi solo quando ricorrano alcune condizioni, tra le quali l’assenza di contrasto con rilevanti interessi urbanistici e, nell’ipotesi di costruzione in zona vincolata, assenza di contrasto con interessi ambientali”.
Trizzino ha inoltre spiegato come la Cassazione chiarisce che il giudice ha sempre il potere di sindacare la delibera di acquisizione dell’opera abusiva al patrimonio comunale. “Morale – ha concluso il deputato – il presidente della Regione dichiara una cosa che non sta ne in cielo né in terra dicendo che un consiglio comunale può decidere se sanare una casa semplicemente indicandola come di interesse pubblico. Così facendo si viola palesemente la legge che impone una serie di requisiti inderogabili affinché un immobile possa sfuggire dalla demolizione”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684