Piano riordino delle Partecipate dopo gli annunci, il nulla - QdS

Piano riordino delle Partecipate dopo gli annunci, il nulla

Raffaella Pessina

Piano riordino delle Partecipate dopo gli annunci, il nulla

sabato 05 Novembre 2016 - 06:00
Piano riordino delle Partecipate dopo gli annunci, il nulla

Il Presidente della Corte dei Conti, Maurizio Graffeo, bacchetta il Governo. Marco Falcone (Fi): “Un Esecutivo incapace di gestire la Cosa Pubblica”

PALERMO – Il presidente della Corte dei Conti siciliana, Maurizio Graffeo, bacchetta ancora una volta il Governo siciliano – nel corso di una intervista – sottolineando che manca una “sezione enti fra gli organi della Corte dei Conti per la Regione siciliana. “Come prevede l’art. 23 dello Statuto speciale, sono state istituite la Sezione di controllo, la Sezione giurisdizionale e la Sezione d’Appello, non la Sezione sul controllo degli enti o Partecipate: società per azioni finanziate con soldi pubblici. Società che creano deficit che poi la Regione deve ripianare, come Riscossione Sicilia, Seus, Sas, le Terme di Sciacca e Acireale, ma l’elenco potrebbe essere molto lungo”. “Occorre un piano di riordino di queste società – ha aggiunto Graffeo – peraltro, più volte annunciato, ma non ancora realizzato, accompagnato da un vero controllo esterno della Corte sul modello degli enti statali”.
Le tesi di Graffeo vengono condivise dall’opposizione, in particolare dal capogruppo di Forza Italia, Marco Falcone: “Un governo regionale incapace di gestire in modo virtuoso la cosa pubblica, partecipate in testa – dice Falcone – Una situazione paradossale: la Regione investe importantissime risorse senza essere in grado di verificare attività e risultati, senza riuscire a fermare gli sprechi, a mettere in atto una razionalizzazione dei costi”. “Partecipate ma non solo – prosegue – il presidente Graffeo sottolinea come il dibattito sull’assestamento di bilancio abbia messo in luce il perdurare dell’assalto alla diligenza (tabella H) e come la spesa dei fondi europei non sia per nulla efficace. Tempi lunghissimi, pochi bandi, economia ferma. Una bocciatura dura e su tutta la linea, alla quale l’irresponsabile Crocetta non darà peso, continuando a promettere una rivoluzione da tempo miseramente fallita”.
Il Governo intanto ha presentato all’Ars l’assestamento di bilancio, ma anche su questo ci sono venti di tempesta e ancora una volta Forza Italia annuncia battaglia: “Quello presentato dal duo Crocetta-Baccei – annuncia Falcone – non è affatto un assestamento di bilancio, bensì l’intervento a gamba tesa di due arraffoni, un vero e proprio assalto alla diligenza che trascura le reali emergenze siciliane, che predilige quelle stesse vecchie abitudini clientelari che secondo il Crocetta della prima ora sarebbero dovute essere archiviate. Oggi invece si ripropongono in tutta la loro immagine più disinibita. Forza Italia dice un netto no a questo assestamento, che non affronta alcuna emergenza, che distribuisce mance e prebende agli amici degli amici, che mortifica chi lavora e stringe i denti e che tarpa ancora una volta le ali alle buone iniziative produttive. Siamo pronti a dar battaglia, in commissione come in Aula, per cancellare questa vergogna”. Intanto si registra una defezione eccellente da Ncd. Alessandro Pagano, deputato nazionale di Ncd ed ex FI, dopo la rottura con il partito di Angelino Alfano passa a “Noi con Salvini”. Pagano, di San Cataldo (Caltanissetta) è stato in passato anche assessore regionale in Sicilia al Bilancio, alla sanità e ai Beni culturali.

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