Controllo e vigilanza, accordo tra Regione Sicilia, Inps e Inail - QdS

Controllo e vigilanza, accordo tra Regione Sicilia, Inps e Inail

Michele Giuliano

Controllo e vigilanza, accordo tra Regione Sicilia, Inps e Inail

martedì 08 Novembre 2016 - 05:00
Controllo e vigilanza, accordo tra Regione Sicilia, Inps e Inail

L'Assessore Gianluca Miccichè: “Evitare sovrapposizioni di interventi ispettivi in materia di lavoro e legislazione sociale”. Creazione di un organismo unico teso a tutelare chi lavora onestamente

PALERMO – Controllare per prevenire e non reprimere. E soprattutto coordinare le forze, in modo da svolgere l’attività in maniera più efficace ed efficiente. Questo lo scopo del protocollo d’intesa siglato tra Inps, Inail e Regione siciliana, che, come dice l’assessore regionale al Lavoro Gianluca Miccichè, mira a “garantire l’uniforme svolgimento dell’attività di vigilanza ed evitare la sovrapposizione di interventi ispettivi in materia di lavoro e legislazione sociale”. Una scelta che parte da una diversa concezione degli enti stessi, non più contenitori stagni di informazioni, che lavorano separatamente, senza condividere le informazioni utili a tutti, ma che diventano elementi di un unico organismo teso a tutelare coloro i quali operano onestamente, nel rispetto delle norme in vigore, ligi al dovere di cittadini e onesti lavoratori. “La mission non vuole essere repressiva nei confronti delle nostre aziende – continua l’assessore Miccichè – patrimonio da tutelare e valorizzare, ma finalizzata alla prevenzione ed all’accompagnamento verso il superamento delle eventuali irregolarità. L’unificazione logistica e funzionale del sistema ispettivo, che metterà in campo una forza lavoro di 200 persone, agevolerà le aziende, in termini di tempo e di sostegno verso un percorso di legalità”.
Il protocollo conferisce al dipartimento regionale del Lavoro, dell’impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative dell’assessorato per la Famiglia, le Politiche sociali e il Lavoro della Regione Sicilia il coordinamento delle attività per il territorio di competenza e il coordinamento dei “Nuclei carabinieri ispettorato del lavoro” assegnati agli ispettorati territoriali. L’ispettorato del lavoro si impegna, allo stesso tempo, a fornire il necessario supporto tecnico-giuridico al personale dipendente dalla Regione Sicilia su problematiche giuridiche e operative riguardanti l’attività di vigilanza. Queste stesso personale parteciperà anche agli interventi e ai programmi di formazione permanente e di aggiornamento continuo promossi dall’ispettorato.
Al fine di assicurare il coordinamento operativo dell’attività di vigilanza di evitare la sovrapposizione di interventi ispettivi, il dipartimento regionale elaborerà la programmazione periodica dell’attività di vigilanza d’intesa con l’ispettorato, in osservanza del documento di programmazione annuale, tenendo conto dei dati in possesso degli istituti previdenziali. I diversi enti, inoltre, a consuntivo, predisporranno congiuntamente, con cadenza almeno quadrimestrale, il rendiconto dell’attività di vigilanza svolta da tutto il personale ispettivo operante nella Regione Sicilia. L’ispettorato, dal canto suo, potrà provvedere al monitoraggio in loco delle attività svolte e dei risultati raggiunti mediante impiego di proprio personale con funzioni di coordinamento dell’attività ispettiva. Il protocollo ha carattere sperimentale sino al 31 dicembre 2018.
Successivamente avrà la durata di un anno e potrà essere prorogato anche tacitamente, qualora da una delle parti non giunga formale disdetta nei 30 giorni precedenti la scadenza. “Oggi la Sicilia entra a pieno titolo nel sistema del nuovo ispettorato del lavoro – afferma Paolo Pennesi, direttore generale dell’ispettorato nazionale del lavoro –. Sarà in tal modo possibile condividere metodologie operative, tecniche ispettive, formazione del personale e disponibilità di applicativi, che contribuiranno, con i dati siciliani, alla verifica delle patologie nazionali”.

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