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Palermo – La Ztl continua a far discutere

Gaspare Ingargiola

Palermo – La Ztl continua a far discutere

mercoledì 09 Novembre 2016 - 04:50
Palermo – La Ztl continua a far discutere

A circa un mese dall’attivazione non si placa la battaglia legale sulla Zona a traffico limitato. Si moltiplicano le contestazioni. Il sindaco Orlando apre a eventuali modifiche

PALERMO – Si accende la battaglia legale sulla Ztl. Mentre il sindaco Leoluca Orlando apre a possibili modifiche, Legambiente Sicilia e Italia Nostra hanno deciso di presentare un “controricorso”, tecnicamente un “intervento in opposizione” al ricorso aggiuntivo al Tar presentato da 400 commercianti e cittadini e da un cartello di comitati civici e associazioni di categoria contro il provvedimento antismog voluto dall’Amministrazione comunale.
Lunedì “Vivo Civile” e “Bispensiero” (assente “Siciliani Liberi”) e la vicepresidente del Consiglio comunale, Nadia Spallitta hanno presentato il ricorso contro la Ztl “per motivi aggiunti”, ossia “in prosecuzione del ricorso originario accolto a aprile dal Tar”, ha spiegato l’avvocato Alessandro Dagnino. Non un ricorso autonomo, ex novo, dunque, ma che ‘si aggiunge’ al primo. Un artificio legale perché erano ormai scaduti i tempi tecnici “per un secondo ricorso che consentisse di impugnare sia la delibera del Consiglio sul contratto di servizio dell’Amat, che assegna i proventi della Ztl all’azienda in una maniera che riteniamo illegittima, sia le due delibere di giunta”. Per questo motivo “potevano firmare questo secondo atto soltanto coloro che avevano già sottoscritto il primo. L’hanno fatto in 70 ma in seguito, attraverso un cosiddetto ‘atto di intervento’, si sono aggiunti altri 330 cittadini per un totale di 400 circa”.
Sempre tramite atti di intervento, inoltre, si sono unite alla battaglia legale, ma in maniera separata, la Confcommercio, da un lato, e le altre associazioni di categoria, dall’altro, fra le quali Confartigianato, Confindustria, Confimprese, Confesercenti ma anche i Cobas Tpl. Cosa contestano? Lo ha spiegato Spallitta: “La Giunta non aveva titolo per modificare un provvedimento del Consiglio, la Ztl doveva tornare in Aula. Senza dimenticare che il Piano Generale del Traffico Urbano non è stato aggiornato e che non c’è il parere di regolarità contabile sulla Ztl-bis. E poi mancano i servizi: biglietto unico integrato, parcheggi, navette, trasporti pubblici adeguati, infrastrutture, nuovi marciapiedi”.
Marcello Robotti di Vivo Civile ha attaccato il Comune sui dati forniti dalle centraline antismog dell’Arpa “che sono disseminate quasi tutte al di fuori del perimetro della Ztl e soprattutto sono obsolete e non più a norma, tanto è vero che l’Arpa ha istituito un bando per rinnovarle. Lo smog c’è ma l’Amministrazione deve basarsi su dati corretti. I report che la Rap pubblica sul proprio sito mostrano al contrario che lo smog è concentrato solo in alcune zone”. “L’inquinamento a Palermo è causato soprattutto da navi e caldaie, su quelle bisogna intervenire prima ancora che sulle automobili”, ha ribadito Spallitta.
Tesi contestate dal sindaco Orlando in una lettera aperta alla città: “Oggi Palermo ha tanti, troppi giorni durante i quali la qualità dell’aria è oltre i limiti consentiti dalla legge e pericolosi per la salute delle persone. Gli studi scientifici dimostrano che la prima causa dell’inquinamento sono le auto private. Certamente c’è ancora molto da fare e proseguendo nella verifica dei risultati potrà essere necessario modificare qualcosa. Sono del fatto che ancora oggi il servizio offerto dall’Amat si può e si deve migliorare. Ma resta il dato fondamentale e la priorità: ridurre il traffico privato per ridurre l’inquinamento atmosferico. La Ztl è uno dei provvedimenti che ha questa finalità. Un provvedimento che può essere probabilmente migliorato e limato in alcuni punti. Ma è irricevibile ogni richiesta di sospensione”.
Palazzo delle Aquile, dunque, non arretra ma rilancia con l’istituzione di un nuovo parcheggio di supporto alla Ztl: si tratta dell’area a servizio dell’ufficio Elettorale con ingresso e uscita da piazza Giulio Cesare e, con limitazioni, da via Trieste. Nella via di accesso al parcheggio – che contiene un’ottantina di posti auto – sono state individuate due aree riservate, rispettivamente, sul lato sinistro, ai veicoli dei portatori di handicap e, sul lato destro, ai veicoli di servizio dell’amministrazione comunale.
In soccorso delle ragioni dell’Amministrazione giunge il controricorso di Legambiente Sicilia e Italia Nostra, che chiedono ai giudici amministrativi di dichiarare inammissibili e infondati e di rigettare sia il “ricorso per motivi aggiunti” di associazioni, cittadini e commercianti sia la richiesta di sospensiva. “Dispiace essere arrivati fin qui ma Palermo muore di smog – ha commentato il presidente regionale di Legambiente, Gianfranco Zanna -. Siamo stati critici rispetto alla prima versione della Ztl ma poi sono state fatte delle modifiche”.
Per stamattina è prevista una manifestazione a piazza Giulio Cesare organizzata dall’avvocato Vincenzo Sparti che ha asserito di agire per conto dell’associazione “Forza del popolo”, che però, per bocca del segretario politico Massimiliano Musso, si è dissociata: “Forza del Popolo non partecipa all’evento, organizzato a titolo personale da Vincenzo Sparti, peraltro nonostante il dissenso del segretario Massimiliano Musso, il quale ha sempre dichiarato di non intendere istigare gli istinti peggiori delle masse”. Sparti è l’autore di un volantino circolato nei giorni scorsi in cui lancia un ultimatum al sindaco: se non sospenderà il provvedimento ci saranno “manifestazioni di protesta e disobbedienza civile”.

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