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Palermo – Sicilia al centro del progetto per lo sviluppo di Exprivia

Gaspare Ingargiola

Palermo – Sicilia al centro del progetto per lo sviluppo di Exprivia

giovedì 10 Novembre 2016 - 03:30
Palermo – Sicilia al centro del progetto per lo sviluppo di Exprivia

Siglato l’accordo tra Ministero, sindacati e aziende per lo stop al trasferimento dei lavoratori ex Almaviva. Dietrofront per Palermo, ma resta in piedi la vertenza su Roma e Napoli

PALERMO – Fumata bianca per Almaviva Palermo, mentre restano in piedi le vertenze di Napoli e Roma con migliaia di licenziamenti alle porte. Ma l’accordo siglato martedì tra il ministero dello Sviluppo Economico, i sindacati e le due aziende coinvolte nella vertenza, Almaviva ed Exprivia, salva quanto meno gli operatori del capoluogo siciliano impiegati nella commessa Enel in scadenza a dicembre, che non dovranno più scegliere tra il licenziamento e il trasferimento a Rende in Calabria.
L’Exprivia, subentrata nella commessa Enel, si è impegnata ad assumere a tempo indeterminato fino a 295-297 operatori dei 395 operatori della commessa nella nuova sede che ha promesso di aprire a Palermo. Il passaggio all’azienda di Molfetta sarà su base volontaria: i lavoratori dovranno presentare la propria candidatura entro il 14 novembre, le selezioni e le assunzioni avverranno entro il 5 dicembre sulla base di criteri di legge come l’anzianità e i carichi familiari.
“Exprivia, aggiudicataria nel febbraio 2016 di una commessa per attività di front office per la gestione delle relazioni del committente con i clienti – si legge in una nota della società -, ha firmato l’accordo con le organizzazioni sindacali per l’assunzione di 295 addetti Almaviva della sede di Palermo. In considerazione della situazione di disagio che avrebbe comportato per molti lavoratori il trasferimento della commessa in altra sede, Exprivia ha deciso di mantenere l’attività nel territorio di Palermo e di assumere i lavoratori già impegnati dal precedente conduttore della commessa. La decisione è stata assunta da Exprivia al fine di salvaguardare i livelli occupazionali sul territorio, recependo sostanzialmente i dettami della clausola sociale introdotta a gennaio dal governo. Questo nonostante la commessa fosse stata bandita precedentemente alla introduzione di detta clausola e quindi fosse possibile derogare alla sua applicazione”.
“Alla base della decisione di mantenere in Sicilia la commessa di front office aggiudicata alla nostra azienda – ha dichiarato il presidente e amministratore delegato Domenico Favuzzi – poniamo la volontà di avviare in questa regione complessa e vivace un progetto industriale che replichi il modello di business nel campo delle tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni sperimentato con successo in altre regioni”.
Con l’ingresso nella nuova società l’intesa prevede “un inquadramento al livello 3 del contratto collettivo nazionale delle Telecomunicazioni (con mantenimento della tutela dell’articolo 18, ndr)”, ha spiegato Antonio Vitti, componente della segreteria nazionale Ugl Telecomunicazioni, che insieme al coordinatore nazionale Rsu Ugl Almaviva Riccardo Catalinotto ha partecipato al tavolo ministeriale, mentre Exprivia mette sul piatto “120mila euro complessivi come ristoro (tecnicamente si tratta della copertura di un superminimo non assorbibile, ndr) per chi perde un livello di inquadramento e altri 120mila euro per erogare un premio annuo per tre anni a compensazione parziale della perdita degli scatti di anzianità. Abbiamo chiesto al Mise di mettere al più presto in calendario un incontro per risolvere le gravissime situazioni dei lavoratori delle sedi di Roma e Napoli che Almaviva ha deciso unilateralmente di chiudere”.
Le 297 assunzioni avverranno con questi profili orari: 14 operatori a 8 ore al giorno, 79 a 6 ore al giorno, 204 a 4 ore. Le persone a 8 e a 6 ore saranno scelte tra quelle che attualmente in Almaviva hanno lo stesso trattamento. I restanti 98 lavoratori, che non fossero selezionati o non volessero candidarsi per il passaggio ad Exprivia – la scelta è personale – torneranno in ballo per il trasloco a Rende. A tutti i 395 operatori della commessa Enel Almaviva proporrà anche le dimissioni. Per quanto riguarda invece i dipendenti Exprivia già impiegati nella commessa Enel Bellanova “ha invitato tutte le parti coinvolte all’applicazione della clausola sociale”.

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