Ammortizzatori sociali in deroga. Si ampliano i requisiti di accesso - QdS

Ammortizzatori sociali in deroga. Si ampliano i requisiti di accesso

Michele Giuliano

Ammortizzatori sociali in deroga. Si ampliano i requisiti di accesso

martedì 22 Novembre 2016 - 05:00
Ammortizzatori sociali in deroga. Si ampliano i requisiti di accesso

Ministero del Lavoro: le Regioni potranno gestire autonomamente il 50% delle risorse a disposizione. Si apre alla possibilità di proseguire oltre il 2016 l’erogazione dei trattamenti

PALERMO – Un aiuto per coloro i quali si sono ritrovati senza un reddito, anche oltre il 2016 ormai sul finire. Le Regioni potranno gestirsi autonomamente, nella misura del 50% delle risorse messe a loro disposizione, disponendo la copertura totale degli oneri connessi a carico delle finanze regionali. Le disposizioni al riguardo sono state fornite dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, attraverso la circolare 34 del 2016 pubblicata dalla Direzione generale degli ammortizzatori sociali e incentivi all’occupazione. Le norme inserite nella circolare vanno a indicare le modalità operative attraverso le quali sono state recepite dall’ente le novità del decreto legislativo 185 del 24 settembre 2016, che ha profondamente modificato il Job acts. In pratica, nello stanziamento delle risorse disponibili le Regioni potranno assegnarle ad azioni di politica attiva del lavoro, da avviare entro il 2016, anche se potranno avere svolgimento anche successivamente all’ingresso del nuovo anno.
In allegato alla circolare appena pubblicata è possibile trovare, per ciascuna Regione, le risorse disponibili grazie alla nuova ripartizione del 50%, un valore nettamente diverso da quello precedentemente individuato in un ridotto 5%. Per la Sicilia nel 2016, sono stati erogati complessivamente quasi 10 milioni di euro: chiaramente si tratta di una cifra molto parziale perchè ancora sono tantissime le pratiche da evadere. Nel 2015 e nel 2014 rispettivamente furono concessi 71 e 100 milioni di euro all’incirca. Chiaramente, vanno escluse le cifre che andranno a chiudere le situazioni ancora pendenti, in base all’ordine cronologico degli interventi già concessi.
Ancora, e più importante per i tanti lavoratori che si trovano in condizioni di bisogno, finora supportati dall’erogazione di ammortizzatori sociali, il ministero del Lavoro autorizza la possibilità di utilizzare questi fondi per sostegni al reddito che vadano anche oltre il 31 dicembre 2016. Requisiti necessari, che si tratti di un continuum con precedenti interventi ordinari e che tali provvedimenti siano adottati entro la fine dell’anno, in modo che sia possibile fare un conteggio corretto delle risorse sia assegnate che disponibili.
Per quanto riguarda il 2016, i provvedimenti relativi dovranno essere emanati entro la fine del mese di novembre. Sarà possibile, quindi, per chi ha finora usufruito degli ammortizzatori sociali perché ha subito un licenziamento o vede la propria azienda in crisi, continuare, anche oltre il 31 dicembre 2016, ormai alle porte, poterne giovare per ulteriori mesi, trovando in essi una boccata d’aria in un momento difficile di reinserimento nel mondo del lavoro. E in Sicilia non sono pochi.
La scorsa estate, l’accordo siglato tra sindacati e istituzioni regionali aveva permesso di quantificare in ben 20 mila lavoratori licenziati, sospesi o in mobilità, il numero di possibili beneficiari della cassa integrazione in deroga o provvedimenti assimilabili, per l’anno in corso. L’elevato numero aveva infatti reso necessario la individuazione di un sistema che garantisse un sostegno al reddito al maggior numero di persone possibili secondo criteri di equità ed efficacia, al fine di evitare la creazione di bacini di ristagno in condizione di inattività a favore di un più veloce reinserimento nel mondo del lavoro.
I sindacati si dissero soddisfatti dell’intesa raggiunta. Per Mimma Calabrò, segretario regionale della Fisascat Cisl “la possibilità di utilizzare la cassa integrazione in deroga è uno strumento importantissimo che in molti casi ci ha aiutato a scongiurare i licenziamenti. Molti lavoratori hanno avuto solo questo strumento di sostentamento. È importante però stringere sui tempi di erogazione”.

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