Ars, scoglio superato per il bilancio. Ora la Finanziaria 2017 - QdS

Ars, scoglio superato per il bilancio. Ora la Finanziaria 2017

Raffaella Pessina

Ars, scoglio superato per il bilancio. Ora la Finanziaria 2017

sabato 03 Dicembre 2016 - 05:30
Ars, scoglio superato per il bilancio. Ora la Finanziaria 2017

L’esame del documento metterà di nuovo alla prova la tenuta della maggioranza. M5s: “Manovra pessima, impossibile fare peggio”

PALERMO – Dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea regionale siciliana della manovra di assestamento di bilancio 2016 con 41 voti favorevoli, 11 contrari e 5 astenuti, i lavori sono stati rinviati a martedì della prossima settimana. Giovedì scorso è stato dato il via anche al Ddl sui debiti fuori bilancio relativamente al Cluster biomediterraneo nell’ambito di Expo 2015. Il prossimo scoglio da superare, soprattutto per testare la tenuta della maggioranza, sarà la finanziaria di fine anno che verrà esaminata nei prossimi giorni.
Non è stata facile la approvazione dell’assestamento, che ha subito modifiche ed emendamenti nel corso di una seduta fiume che è stata sospesa almeno 13 volte. La seduta si è svolta quasi interamente sull’esame dell’articolo 12, il più controverso per via dei finanziamenti a pioggia a enti e privati, quelli che in pratica una volta facevano parte della tabella H.
Alla fine un accordo è stato trovato e si è dichiarato soddisfatto il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone che aveva dovuto difendere fortemente la compatibilità finanziaria e tecnico-normativa della mini finanziaria: “Sono molto soddisfatto – ha detto – è stata data sicurezza ai Comuni. Ci sono aumenti di capitoli relativamente a fondi ai quali possono attingere enti sulla base di determinate procedure amministrative che riguardano tutti quelli che hanno le carte in regola per concorrere”. Per Ardizzone “sono state superate tutte le incomprensioni, mi auguro che il governo possa presentare prima possibile la legge di stabilita che sarà l’ultima della legislatura, sulla base dell’accordo con lo Stato che prevede certezza di trasferimenti per un miliardo e 400 milioni”.
Riassumendo, nella manovra varata ci sono fondi per 5,5 milioni ai Comuni di Trapani e Comiso per finanziare le convenzioni degli aeroporti con Ryanair, 16 milioni per la formazione professionale dei ragazzi di età scolare, i 65 milioni destinati ai Comuni, 24 milioni agli enti di area vasta e 5 milioni per l’assistenza ai disabili. Sospesi i ruoli dei canoni irrigui 2014 e 2015 e garantite giornate lavorative per gli stagionali dei consorzi da impiegare anche nelle zone alluvionate. Positivo il commento del capogruppo del Pd all’Ars, Alice Anselmo: “Abbiamo dato risposte importanti a diverse categorie e settori ad iniziare dai comuni e precari, e ad ambiti strategici come turismo, cultura, formazione e agricoltura. Ma soprattutto con l’approvazione del Ddl di assestamento abbiamo salvaguardato la solidità del bilancio della Regione”.
Nel contestato articolo 12 figurano il pagamento dell’Iva per il contratto di servizio di Trenitalia per circa 8 milioni di euro, 2 milioni 300 mila euro al trasporto pubblico di Catania (Amt), di cui 500 mila quest’anno e un milione e 800 mila per il 2017. Sì all’aumento di 1,45 milioni per il ‘sospetto’ “incremento del movimento turistico”, denominazione che sembra rinviare a feste e sagre. Poco più di un milione va all’assessorato all’Istruzione, per gli enti che parteciperanno ai bandi dopo l’abolizione della tabella H. Un milione di euro per l’assistenza negli ex ospedali psichiatrici, un milione di euro andrà ai Consorzi di bonifica, 200 mila euro ai Consorzi agrari, 300 mila euro per Lampedusa e Linosa, e 200 milioni alle casse dei comuni piu piccoli, 300 mila euro al Corfilac.
Un capitolo di spesa in crescita è quello per la propaganda dei prodotti tipici siciliani: da 144 mila euro passano a 544 mila. Sparisce dal capitolo delle spese la voce in favore dei doposcuolisti, i fondi a loro destinati sono stati trasferiti agli alunni disabili. “è stato uno sbaglio – ha detto l’assessore all’Economia Alessandro Baccei – i fondi saranno ripristinati in finanziaria”.
Critico il Movimento cinquestelle: “Niente per lo sviluppo e per le imprese, i soliti favori agli amici degli amici”. “È stata un battaglia di civiltà – ha detto il capogruppo Ncd all’Ars Nino D’Asero – Sono stati giorni particolarmente intensi all’Ars, ma, alla fine, grazie anche al duro lavoro che ci ha visti impegnati fino a tarda ora e il fattivo e costruttivo contributo del Nuovo centrodestra in Aula, è stato possibile esitare una buona manovra per la Sicilia”.

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