Rifiuti, la Regione siciliana si sveglia troppo tardi - QdS

Rifiuti, la Regione siciliana si sveglia troppo tardi

Rosario Battiato

Rifiuti, la Regione siciliana si sveglia troppo tardi

venerdì 03 Febbraio 2017 - 06:00
Rifiuti, la Regione siciliana si sveglia troppo tardi

Presentate a Palermo due ordinanze di Crocetta: accelerato l’iter per gli impianti e prorogati fino al 15 febbraio i commissari delle Srr. Passi avanti in Commissione all’Ars per la riforma, il governo punta ad approvarla entro la legislatura

PALERMO – Non c’è più tempo, lo sanno anche alla Regione. Le due nuove ordinanze, presentate ieri da Rosario Crocetta in conferenza stampa a Palazzo d’Orleans assieme all’assessore regionale all’Energia Vania Contraffatto e al dirigente Maurizio Pirillo, provano a fare ordine nel disordine assoluto del sistema rifiuti dell’Isola. Le priorità sono quelle ben note da anni: riforma del settore, impiantistica all’anno zero, raccolta differenziata. Sono punti strettamente correlati che, come menù a tendina, ne propongono immediatamente degli altri appena si affrontano.
La riforma del settore è una richiesta che viene da molto lontano. La legge 9/2010, l’ultima normativa di sistema approvata ormai sette anni fa (il presidente era ancora Raffaele Lombardo), è stata largamente disattesa anche perché in conflitto con norme nazionali e regionali. Attualmente la commissione all’Ars ha approvato 24 articoli su 29 del ddl. Per l’assessore Contrafatto “la riforma che abbiamo fatto è coerente e in linea con la normativa nazionale e europea”. L’obiettivo è di avercela pronta per la fine della legislatura, ma è un vero peccato che ci sia voluta una legislatura intera per portarla (probabilmente) in porto.
La riforma opera sui tempi lunghi e potrebbe non bastare nell’immediato. La memoria delle passate emergenze, che si associa al rischio che la crescita del flusso di rifiuti nei mesi estivi (anche per il turismo) possa non essere più contenuta con provvedimenti d’urgenza, è sempre dietro l’angolo. Anche perché di discariche, al momento, non se ne possono fare altre e quelle che ci sono si trovano al limite della saturazione. Il futuro sarebbe nel ciclo integrato, quindi meno discarica e più sistemi alternativi, ma è tutto impantanato nei bandi che le nuove Srr avrebbero dovuto definire già da tempo e che non hanno mai fatto. Le due ordinanze operano in questo duplice senso: tengono in piedi il sistema per evitare guai peggiori e dall’altra imprimono un’accelerazione al processo.
Uno dei due provvedimenti reitera gli effetti dell’ordinanza emanata a dicembre con il ricorso a una forma straordinaria di gestione dei rifiuti in Sicilia in vista di un’ordinanza di riorganizzazione del settore. Nel compiere questa operazione si avvia una proroga della gestione commissariale delle Società di regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti (Srr) fino al 15 febbraio per evitare “l’insorgere di emergenze igienico sanitarie e di ordine pubblico”. In queste due settimane scarse di tempo, i commissari dovranno agire per rendere operative le Srr, altrimenti scatteranno dei nuovi commissari nominati dalla Regione.
Le ordinanze, inoltre, agiscono in maniera tempestiva su quelli che sono i punti dolenti del sistema tramite un sistema sostitutivo che mette al centro dell’azione il dipartimento dei Rifiuti. Le Srr, le nuove società di regolamentazione, sono state costituite, ma si sono limitate alla raccolta, senza rispettare le richieste concrete che arrivavano da Palermo: piano d’ambito, assunzione del personale trasferito dagli Ato, impianti di tritovagliatura e biostabilizzzione al rifiuto. La palla adesso passa al dipartimento guidato da Maurizio Pirillo, che dovrà predisporre le gare d’appalto per gli impianti di trattamento dei rifiuti. Tempistiche strette, lo ha ribadito Crocetta: “Siamo a gennaio, per una gara ci vogliono tre mesi e per organizzare le aree di inertizzazione ce ne vogliono altri tre. Non c’è più tempo”.

Impiantistica. Il dirigente Pirillo: “Risorse per 174 milioni di euro”
PALERMO – Per l’impiantistica, il dirigente del dipartimento rifiuti Maurizio Pirillo assicura che “ci sono le risorse, 154 mln stanziati nel Patto per il Sud e altri 20 mln recuperati dal Pio Fesr”. Pirillo stima in tre mesi il tempo per emanare i bandi di gara e altri tre mesi per gli impianti, si tratterà di strutture mobili. Crocetta ha spiegato che la decisione di emettere le due ordinanze “è dettata dalla necessità di programmare la chiusura del ciclo dei rifiuti anticipando la stagione estiva ed evitando che si creino le condizioni d’emergenza come la scorsa stagione”. Il governatore ha rimarcato che la Regione si assume l’onere dei poteri sostitutivi in modo temporaneo, “poiché è chiaro che la gestione spetta alle Srr, ma essendo il sistema bloccato da sei anni non possiamo più consentire ulteriori ritardi”. “Quando le 18 Srr saranno nella piena operatività la Regione consegnerà gli impianti nel frattempo realizzati tramite le gare del dipartimento. Ci assumiamo questo compito per via delle tante inadempienze da parte di alcuni comuni cui spetta la gestione dei rifiuti, non è certamente un ruolo che compete alla Regione che suo malgrado la scorsa estate è dovuta intervenire per scongiurare il tracollo del sistema”.

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