La Mini Countryman si fa in quattro - QdS

La Mini Countryman si fa in quattro

redazione

La Mini Countryman si fa in quattro

martedì 21 Febbraio 2017 - 04:30
La Mini Countryman si fa in quattro

Si tratta della Cooper 3 cilindri (136 cv), la Cooper S 4 cilindri (192 cv), la Cooper D 4 cilindri (150 cv) e la Cooper DS (190 cv)

in collaborazione con ITALPRESS
ROMA – Dopo averla ammirata al Salone di Los Angeles, nel novembre scorso, la nuova generazione della Mini Countryman ha debuttato sul mercato italiano. Il lancio è avvenuto nel weekend del 18 e 19 febbraio, prezzi compresi fra 27.450 e 41.200 euro. La Countryman sarà offerta inizialmente in quattro varianti, tutte abbinabili, in opzione anche alla trazione integrale All4 (2.000 Euro di sovrapprezzo) e tutte con TwinPower Turbo sotto il cofano. Sono la Cooper 3 cilindri di 1,5 litri da 136 cv, la Cooper S con il quattro cilindri di 2 litri da 192 cv, la Cooper D con il 4 cilindri 2.0 da 150 cv e, infine, la Cooper SD con il 4 cilindri 2.0 da 190 cv.
Il cambio è manuale a sei rapporti (optional automatico Steptronic a sei marce), a eccezione della Cooper SD che dispone di una trasmissione Steptronic ad otto rapporti. Nonostante la potenza incrementata, i consumi sono diminuiti (fino ai 4,3 litri/100 km della Cooper D). In estate, questi valori saranno migliorati quando, insieme alla supersportiva John Cooper Works, vedrà la luce la prima ibrida plugin di casa Mini da 2,1 l/100 km. Si chiama Cooper S E Countryman All4, con un 3 cilindri 1.5 da 136 cv abbinato ad un motore elettrico sincrono da 88 cv al posteriore per una potenza di sistema complessiva di 224 cv a trazione integrale permanente. Prezzo ancora non ufficiale ma dovrebbe aggirarsi a 37 mila euro e dintorni. Una Mini Countryman che spiana la strada al divertimento di guida a zero emissioni. L’erogazione spontanea, duratura e silenziosa della coppia del motore elettrico genera un’esperienza indeita del tipico go-kart feeling tipicamente Mini. E un recente test sulla campagna inglese lo ha ampiamente confermato.
La Mini Countryman cosa vuole adesso proporre alla clientela? È 20 cm più lunga, più larga di 3 cm, con un passo aumentato di 7,5 cm rispetto al modello precedente, offre cinque posti veri, più spazio e versatilità. Sfoggia un azionamento elettrico di apertura e chiusura, anche touchless, del cofano bagagli (la capacità è aumentata di 220 litri fino a 1390, un Picnic Bench, cioé una morbida superficie di appoggio che fuoriesce dal bagagliaio offrendo posto a due persone. Una Countryman più matura proposta in due varianti, una più cittadina ed una per l’off road. Spiccano i fari a Led anteriori con anello luminoso sempre a Led, i fendinebbia full Led e la pinna posteriore sempre con luce a Led, mentre l’abitacolo è stato riprogettato con bocchette di aerazione rettangolari e verticali al posto delle ronde, uno strumento centrale più voluminoso per ospitare monitor fino a 8,8” e dettagli più originali grazie a nuove modanature retroilluminate. Sistemi di sicurezza Adasa completi e gadget come il Find Made (per non smarrire le chiavi o altri oggetti personali). Dispositivi di infotainment di ultima generazione come il Country Timer che memorizza il tempo quando si viaggia su sterrato o off-road ed ancora si evidenziano i sistemi Mini Connected.
Ricordiamo che Countryman è un modello strategico nella gamma Mini. Arrivata nel 2010 come quattro porte ha via via attirato le attenzioni per il suo stile originale e per il divertimento di guida tanto che fino ad oggi nel mondo è stata acquistata da 550 mila clienti. Countryman, per l’esattezza, è un nome che la vecchia Mini aveva già utilizzato negli anni ‘60. Si trattava, per gli amanti delle statistiche, della Austin Seven Countryman che garantiva, analogamente all’identica Morris Mini-Traveller, abitacolo versatile e poi entrata in notevole simpatia con la versione con le cornici di leggo battezzata Woody.

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