Giornata contro violenza sulle donne, le iniziative di QdS e il corteo a Catania - QdS

Giornata contro violenza sulle donne, le iniziative di QdS e il corteo a Catania

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Giornata contro violenza sulle donne, le iniziative di QdS e il corteo a Catania

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mercoledì 24 Novembre 2021 - 06:00

Il corteo del 25 novembre partirà da piazza Roma a Catania alle ore 9. Sul Quotidiano di Sicilia, interviste, denunce, approfondimenti sulla questione di genere.

Domani, 25 novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Una ricorrenza per gridare basta alla disparità di genere e a tutti i delitti commessi nei confronti delle donne. Sul Quotidiano di Sicilia, oggi e domani, interviste, video denunce e approfondimenti sul tema.

Per l’occasione, “La Voce delle Donne”, la rubrica di QdS.it dedicata alla questione femminile, anticiperà tutte le sue uscite. Così domani, per l’edizione cartacea del Quotidiano.

Tutte coloro che volessero raccontare la propria esperienza, anche in forma del tutto anonima, potranno farlo sempre scrivendo a redazione@quotidianodisicilia.it.

Le “Spine nel fianco” a Catania

A Catania i ragazzi e le ragazze della città hanno deciso di prendere parola sul 25 novembre con iniziative che attraversano la città. Si chiamano “Spine nel fianco” e dal loro coordinamento prende vita l’unico appuntamento pubblico del comune etneo per l’importante ricorrenza.

Giovani la cui crescita è stata segnata dalle esperienze di violenza vissute e osservate, trasformate in forza motrice collettiva e non in tabù da tacere, e che hanno deciso di lottare contro il sessismo promuovendo l’educazione alla parità e al consenso.

“Spine nel fianco è un nome che per noi ha un valore importante – spiega Virginia, studentessa universitaria che fa parte del coordinamento -. Desideriamo ricordare a chi pensa di poter ignorare la cultura patriarcale di cui è impregnata la nostra società che la realtà è più cruda di quanto si creda, i primi ad ignorare la realtà sono le sedi istituzionali, come le scuole e le università, in cui ad esempio non viene inserito nel programma curriculare un percorso che porti alla parità di generi e delle soggettività, che dia dignità alle persone in quanto tali e non ai ruoli sociali”.

Il gruppo, dalla sua creazione, con le sue prime assemblee cittadine ha iniziato ad avere una presenza sempre più forte in città, con iniziative spot che hanno voluto assegnare un nuovo significato agli spazi comuni. Così sono apparsi, nei giorni scorsi, cartelli con diverse scritte sessiste e misogine, appesi a fili nel mezzo di piazze e vie.
“Il nostro condividere esperienze e punti di vista ci ha permesso di capire come la violenza non fosse unica come spesso ci vogliono far credere, purtroppo in giornate come queste la violenza viene descritta come la donna vittima di abusi fisici o sessuali, dimenticando i diversi livelli che esistono prima di arrivare al culmine di tale violenza – aggiunge Virginia -. Ci siamo ritrovati a parlare di violenza verbale, che si riproduce negli stereotipi che quotidianamente vengo attribuite a noi donne, di violenza istituzionale a causa dei processi spesso troppo lenti e con dinamiche legislative che mettono in cattiva luce la donna e non il carnefice o addirittura non prende proprio in considerazione la donna come nei casi dei tantissimi stalker denunciati finiti con racconti di tristi femminicidi, abbiamo discusso di come la scuola stessa ci educhi ad ignorare le donne non venendo quasi mai menzionate nei libri di fisica, scienza, matematica e così via e di come una cultura machista venga avvallata nel mondo dell’istruzione nel momento in cui si ignorano basi fondamentali per la crescita di un individuo come l’educazione sessuale e al piacere, che miri al rispetto dell’altro e non all’oggettificazione della donna, tutti questi temi abbiamo deciso di mostrarli fisicamente ai passanti, ai curiosi, attraverso un filo appeso nell’aria, perché vorremmo che più gente sbattesse contro la realtà e facesse parte del cambiamento.”

Il corteo di piazza Roma con Non Una Di Meno e il Consultorio Autogestito Mi Cuerpo es Mio

Le “Spine nel fianco” si riuniranno per un corteo con le altre realtà transfemministe della città. Come Non Una Di Meno, realtà mondiale che dal 2016 lavora anche su Catania – e il Consultorio Autogestito Mi Cuerpo es Mio, nato nel 2020 per rispondere alle richieste di tantissime donne che desiderino un consulto sanitario gratuito in campi medici.
L’appuntamento è per giovedì 25 novembre alle ore 9 in piazza Roma.

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