"Schiaffeggiare la moglie non è violenza", lo dice un italiano su quattro - QdS

“Schiaffeggiare la moglie non è violenza”, lo dice un italiano su quattro

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“Schiaffeggiare la moglie non è violenza”, lo dice un italiano su quattro

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giovedì 25 Novembre 2021 - 09:23

Dati shock di una ricerca demoscopica realizzata da AstraRicerche. "Anche le donne sottovalutano e non dichiarano spesso di aver subito violenze"

Stalking, catcalling, discriminazione di genere e disparità “devono essere risolti in via prioritaria da chi può”,  sia se si parla di violenza fisica (60.8%), sia se si parla di quella psicologica (57.8%).

Ma “schiaffeggiare la moglie non è violenza” per un italiano su 4. Sono i dati shock che emergono da una ricerca demoscopica realizzata da AstraRicerche con Rete antiviolenza del Comune di Milano e Gilead Sciences Italia alla vigilia del 25 Novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. A destare ulteriore sconcerto è che a giustificare botte e abusi sessuali, in particolare in famiglia, siano anche le vittime, proprio le donne.

I numeri sono drammatici: l’89% delle donne subisce violenza da parte di un famigliare: il 74% di coloro che maltratta veste i panni di mariti, conviventi, fidanzati o ex e il 68% di questi ultimi è di nazionalità italiana. Ma circa tre persone su dieci, per AstraRicerche, non considerano violenza “dare uno schiaffo alla partner se lei ha flirtato con un altro”; tra le donne, ne è convinto il 20%, mentre la percentuale sale al 40% per gli uomini. Ancora, un italiano su tre non considera violenza forzare la partner a un rapporto sessuale se lei non ne ha voglia; lo pensano circa quattro uomini e tre donne su dieci.

E ancora, un italiano su quattro
pensa che non si possa davvero considerare una forma di violenza
“commentare un abuso fisico subito da una donna affermando che è meno
grave perché gli atteggiamenti di lei, il suo abbigliamento o aspetto
comunicavano che era ‘disponibile'”. A pensarlo sono in maggioranza gli
uomini (30%), ma anche la percentuale delle donne è significativa (20%).

Quello che le donne non dicono, le molestie in casa e a lavoro

Meno del 40% delle donne,
inoltre, stando a una ricerca Ipsos per WeWorld, sono consapevoli di aver
subito una forma di molestia almeno una volta nella vita; tuttavia, il 70%
delle lavoratrici ha subito discriminazioni in ambito lavorativo, più del 40%
dichiara di aver subito una forma di violenza e/o molestia oppure un atto
violento o una forma di controllo in una relazione sentimentale o famigliare.
Tra coloro che dichiarano di non aver mai subito molestia, invece, una su 5
dichiara a fine indagine di aver subito almeno tre forme di molestia
all’interno di una relazione sentimentale/famigliare.

La violenza contro le donne è quotidiana

La violenza contro le donne è
quotidiana, 89 al giorno subiscono reati, il 62% sono maltrattamenti in
famiglia e pure recidivi (dati Polizia di Stato), i femminicidi sono
dall’inizio dell’anno 103 (in aumento rispetto al 2020) e le donne che
denunciano sono di più rispetto al passato, ma solo il 27% (dati Donne in rete
contro la violenza) intraprende un percorso giudiziario.

Il tutto mentre il piano
triennale anti-violenza istituzionale è scaduto nel 2020 e non è stato ancora
rinnovato e i fondi ai centri sono bloccati.

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