G7, prime discussioni, primi dissensi - QdS

G7, prime discussioni, primi dissensi

Dario Raffaele

G7, prime discussioni, primi dissensi

venerdì 26 Maggio 2017 - 15:00
G7, prime discussioni, primi dissensi

I sette Grandi, insieme ai vertici Ue, sono seduti da qualche ora attorno a un tavolo al San Domenico di Taormina

18:28
"Noi leader del G7 esprimiamo la nostra più sentita vicinanza e le nostre sentire condoglianze per il brutale attacco e le vittime di Manchester che dimostra come dobbiamo rafforzare i nostri sforzi e trasformare i nostri impegni in azioni". Lo scrivo i Leader del G7 nella dichiarazione comune per la lotta al terrorismo. "Condanniamo in modo più deciso possibile il terrorismo e tutte le sue manifestazioni: la lotta al terrore rimane una delle maggiori priorità del G7. Siamo uniti nel rendere sicuri i nostri cittadini e preservare i loro valori e stili di vita".
E’ iniziato, tutto in salita, il G7 di Taormina. I sette Grandi, insieme ai vertici Ue, sono seduti da un paio d’ore attorno al tavolo, prima a colazione, poi nella prima sessione dei lavori. Dove rimbalzano temi che uniscono, come l’impegno alla lotta al terrorismo. Ma anche tante questioni su cui le distanze non sono poche.
E mentre gli sherpa sono al lavoro, tentando una limatura della bozza finale che resta ancora ‘aperta’, a testimonianza di una mediazione tutta da trovare, nessuno ne fa mistero. Né il premier Gentiloni che vuole "risultati" ma preannuncia una discussione che "non sarà semplice"; né il cotè americano che mette le mani avanti: "non so cosa succederà" anche se il presidente Trump è "molto aperto", commenta il suo consigliere economico.
Le maggiori divergenze sono e sembrano destinate a restare quelle della vigilia: il clima ed il commercio in prima fila. Ma anche sul tema dei migranti, tra le priorità della presidenza italiana, con il rischio che il tema sicurezza prevalga su quello del sostegno e della gestione comune dei flussi.
Proprio su quest’ultimo tema, in una bozza del documento finale del G7, tuttora sottoposta a un negoziato aperto, che l’ANSA ha potuto visionare, si legge: “Pur sostenendo i diritti umani dei migranti e rifugiati, riaffermiamo i diritti sovrani degli Stati di controllare i loro confini e fissare chiari limiti ai livelli netti di immigrazione, come elementi chiave della loro sicurezza nazionale e del loro benessere economico".
Il G7 di Taormina comunque si dovrebbe chiudere, come atteso, con un comunicato finale ‘snello’: solo 6 pagine contro le 30-40 che hanno caratterizzato finora le conclusioni dei precedenti vertici.
Il comunicato dovrebbe poi essere accompagnato da una dichiarazione, allegata, sulla lotta al terrorismo.

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