Ischia, Legambiente: "600 le case abusive" - QdS

Ischia, Legambiente: “600 le case abusive”

redazione

Ischia, Legambiente: “600 le case abusive”

mercoledì 23 Agosto 2017 - 07:00
Ischia, Legambiente: “600 le case abusive”

La denuncia: circa 27mila, invece, le pratiche di condono presentate

ISCHIA (NA) – Ad Ischia sono circa 600 le case abusive colpite da ordine definitivo di abbattimento e 27 mila le pratiche di condono presentate in occasione delle tre leggi nazionali sulle sanatorie edilizie. Questa è la fotografia scattata da Legambiente all’indomani del sisma di magnitudo 4.0 che ha colpito l’isola e che ha provocato la morte di due donne.
Al momento la situazione vede diverse decine di feriti, 2.600 sfollati e turisti letteralmente in fuga. La scossa di magnitudo 4.0 della scala Richter a cinque chilometri di profondità, è bastata a far crollare abitazioni e portare morte e distruzione sull’isola, piena di turisti. Dopo la scossa, a cui è seguito un blackout, a decine si sono riversati in strada.
Diverse strutture sono state evacuate per ragioni di sicurezza e in molti hanno passato la notte in spiaggia, altri hanno trovato rifugio allo stadio, aperto per l’emergenza. Nella notte sono stati messi a disposizione aliscafi e traghetti per chi ha preferito lasciare immediatamente l’isola.

Il Comune più colpito è quello di Casamicciola
dove un’intera famiglia è rimasta sepolta dal crollo dell’abitazione. Sono stati estratti vivi il padre, due donne e un neonato di sette mesi, gli altri due fratellini di tre e cinque anni sono rimasti sotto le macerie più a lungo, uno dei due è stato salvato nella mattinata di ieri.

Legambiente, intanto, lancia pesanti accuse
: “L’Italia paese fragile dove l’unica certezza è l’urgenza della messa in sicurezza dei territori, la vera grande opera pubblica necessaria, incompatibile con qualsiasi forma di sanatoria edilizia”. In queste ore di dolore,”seppure di fronte a una calamità naturale, la Campania riscopre di essere una tra le regioni più a rischio, dove la manutenzione ordinaria e la messa in sicurezza del territorio rispetto ai rischi sismico, vulcanico e idrogeologico sono la grande opera pubblica necessaria e più urgente di tutte”.
La presidente di Legambiente, Rossella Muroni, e il presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo, si uniscono al dolore della popolazione ischitana e ribadiscono come “la drammaticità dell’evento ricordi, ancora una volta, che l’Italia è un Paese fragile e a rischio sismico dove investire nella riqualificazione degli edifici per renderli sicuri non è più rimandabile”.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio
, in un’intervista ha spiegato che la fragilità del patrimonio italiano dipende principalmente dall’abusivismo ma c’è un’altra componente che entra in gioco, ovvero le sue “peculiarità”: “Bisogna essere in grado – ha spiegato il ministro – di mettere in sicurezza sismica il nostro paese perché spendiamo più di 3 miliardi all’anno per riparare i danni del terremoto, quindi vale la pena investire in prevenzione”.
“Abbiamo 10 milioni di abitazioni – ha aggiunto Delrio – nelle zone sismiche 1 e 2, sono abitazioni che hanno davvero bisogno di essere messe in sicurezza, e in fretta. Lo Stato ha messo a disposizione risorse per questi incentivi fiscali e io spero che cresca al più presto la cultura della prevenzione, noi ci puntiamo molto”.

Durissimo anche il commento del geologo Mario Tozzi
il quale ha dichiarato: “Quella di Ischia è stata una scossa debole, dobbiamo mettercelo in testa, è stata una scossa di magnitudo medio-bassa e in nessun paese civile per queste scosse muoiono persone. Ischia ha tutti i rischi naturali elevatissimi, idrogeologico, vulcanico, sismico e un numero di costruzioni abusive che non ha paragoni in nessuna altra zona del paese”. E ancora: “Ischia è l’esempio di quello che non si deve fare: ci sono case e alberghi abusivi costruiti in zone di rischio”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684