Ex sportelli multifunzionali ancora nell'occhio del ciclone - QdS

Ex sportelli multifunzionali ancora nell’occhio del ciclone

Michele Giuliano

Ex sportelli multifunzionali ancora nell’occhio del ciclone

giovedì 19 Ottobre 2017 - 05:00
Ex sportelli multifunzionali ancora nell’occhio del ciclone

Si scatenano le reazioni all’indagine della Corte dei conti sugli uffici creati anni fa per assistere i disoccupati. Si parla di danno da 35 mln per il progetto col Ciapi. Non ci stanno i lavoratori

PALERMO – La bufera si abbatte sugli sportelli multifunzionali. I lavoratori, però, non vogliono rimanere a guardare, e vogliono far sentire la propria voce su quello che sta succedendo intorno al progetto “Spartacus”. Secondo la Procura regionale della magistratura contabile, sarebbero stati spesi male 35 milioni di euro di fondi europei e statali. I sindacati e gli operatori non sono d’accordo, e lo dicono a chiare lettere, in diversi comunicati che esprimono il proprio dissenso con un certo livore.
“In merito alle notizie riportate da diversi quotidiani, in relazione all’indagine della Procura Regionale della Corte dei Conti, desideriamo precisare che le attività inerenti all’erogazione di misure di politica attiva del lavoro sono state regolarmente svolte e gli obiettivi raggiunti, così come risulta dalla documentazione prodotta in sede di rendicontazione, ove la spesa è stata riconosciuta legittima”. I sindacati sono fermi in merito: nulla è stato nascosto o defraudato. “Riteniamo che il progetto necessiti di una analitica valutazione piuttosto che di una indagine a campione, effettuata su un esiguo numero di colleghi dei quali vengono, peraltro, riassunte le dichiarazioni rilasciate, verosimilmente, in più ampio contesto”.
Un utilizzo strumentale delle parole dei lavoratori, per millantare una situazione che non corrisponde alla realtà. “Nutriamo il sospetto che chi non ha potuto mettere le mani sulla somma destinata al Ciapi, aveva un concreto interesse ad ostacolare quel percorso, sfociato in più di una norma di legge, che mira alla valorizzazione della nostra professionalità. Auspichiamo che tutto questo non sarà un pretesto per bloccare le procedure di avvio al nostro lavoro, come previsto dalla recente norma approvata dal parlamento siciliano”.
Nel 2014 le risorse adesso sotto indagine sono state utilizzate dalla Regione per assumere circa 1.800 ex sportellisti presso il Ciapi per alcuni mesi, 35 milioni di euro sui quali la Guardia di Finanza sta indagando per verificarne la corretta utilizzazione: sotto indagine tutti i componenti della giunta regionale del 2014, dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, agli assessori Nino Bartolotta, Luca Bianchi, Lucia Borsellino, Dario Cartabellotta, Mariella Lo Bello, Nicolò Marino, Nelli Scilabra, Michela Stancheris, Patrizia Valenti e Linda Vancheri. Sotto indagine anche il dirigente del Ciapi, Egidio Ortisi. Anche l’organizzazione sindacale Usb ha espresso la propria solidarietà ai lavoratori degli ex Sportelli Multifunzionali: “Dalla rendicontazione – si legge in una nota – si evince che gli obiettivi sono stati raggiunti, per cui, pur non volendo entrare nel merito, ci risulta incomprensibile la decisione della Corte dei Conti di dare seguito ad un’indagine, peraltro eseguita a campione e non nella direzione dell’azione complessiva che avrebbe fornito un quadro completo sull’ operato dei lavoratori”.
Una operazione che sembra non soltanto non andare nella direzione della ricerca della verità, ma infangare una intera categoria di operatori che hanno lavorato con impegno e professionalità. “Lavoratori vessati dall’attuale governo – continua il sindacato – i quali, non solo hanno subito i licenziamenti, ma sono stati offesi da accuse che ledono la loro professionalità. L’organizzazione Usb è vicina ai lavoratori del comparto e chiede a gran voce che celermente siano compiuti tutti gli atti necessari per essere avviati alla contestualizzazione come prevede la recente norma approvata dal parlamento siciliano”.

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