Pdl e Pd, il nuovo anno è ripartito con le solite lotte interne - QdS

Pdl e Pd, il nuovo anno è ripartito con le solite lotte interne

Raffaella Pessina

Pdl e Pd, il nuovo anno è ripartito con le solite lotte interne

mercoledì 06 Gennaio 2010 - 00:00

Il sottosegretario Miccichè ha parlato di un “annichilimento del fondatore di FI”. L’appello di Bianco e Borsellino contro il sostegno a Lombardo

PALERMO – In attesa che ricominci l’attività dell’Assemblea regionale siciliana, prevista per la prossima settimana, non cessano le polemiche all’interno dei partiti di maggioranza e e di opposizione.
A dare la voce per primo è il sottosegretario alla presidenza Gianfranco Miccichè, il quale, attraverso il suo blog (prendendo a pretesto le candidature regionali, ormai prossime nelle altre regioni) dichiara che “questo Pdl è destinato al naufragio definitivo, se continuerà ad annichilire la sua componente di maggior forza e rappresentatività”.
E paragona il fatto alla situazione siciliana: “non posso non scorgere i contrasti interni a cui ho dovuto far fronte in questi mesi e che altro non sono che un tentativo di annichilimento del fondatore di Forza Italia in Sicilia”.
Micciché spera in una netta inversione di tendenza e nel rilancio del progetto politico che era FI.
“Però dubito che ciò accadrà – dice -ed è questo dubbio che mi spinge, ogni giorno sempre di più, verso il partito del Sud”.
Pronta la risposta di Salvino Caputo (Pdl) che chiede l’intervento dei vertici del Pdl “Un uomo di Governo, con ruolo di grande responsabilità non può tacciare il suo stesso partito di immobilismo e lavorare contemporaneamente ad una nuova formazione politica pur restando al Governo”.
Problemi anche in casa Pd, dove il senatore Enzo Bianco e l’europarlamentare Rita Borsellino (che peraltro non ha nemmeno la tessera del partito) lanciano un appello affinché il Pd non sostenga la Giunta Lombardo.
“Di fronte al fallimento del centrodestra – è scritto nel documento – il Pd ha l’obbligo di garantire una rigorosa opposizione in Parlamento e di costruire un’alternativa ad una Giunta alleata del governo Berlusconi”.
Immediata la replica del capogruppo del Pd all’Ars, Antonello Cracolici: “La nostra azione non è giustificata da alcuna veste ipocrita, ma è frutto di un progetto trasparente approvato dall’assemblea del partito alla quale la Borsellino e Bianco non erano presenti”.
Intanto, il Palazzo dei Normanni non è proprio chiuso del tutto: dall’11 gennaio e per tutti i lunedì e i venerdì del mese fino al 31 gennaio nella Sala degli Armigeri si terranno le “liriche del caffè” (dedicata agli scrittori siciliani del Novecento): ingresso gratuito ma posti limitati – solo 30 – e i biglietti si ritirano in portineria dell’Ars da oggi. Gli incassi della vendita del catalogo saranno devoluti all’Anio, l’associazione per la cura delle infezioni osteoarticolari.
Per la prossima settimana prevista la convocazione di una seduta congiunta delle commissioni Attività Produttive e Antimafia per ascoltare l’assessore regionale Marco Venturi e l’imprenditore Salvatore Moncada in merito alle accuse di immobilismo e di infiltrazione mafiosa nel settore eolico che sia l’esponente di Governo sia l’imprenditore si sono scambiati.
E il presidente della commissione Attività Produttive Salvino Caputo ha disposto con urgenza l’audizione dei dirigenti generali degli assessorati Attività produttive, Formazione e Industria per conoscere quali siano gli ostacoli che ancora oggi impediscono l’utilizzo di oltre 120 milioni di euro destinati alla Sicilia.
“I contributi– ha dichiarato Caputo – sono destinati al settore della Ricerca e della Competitività e sarebbero utili per il rilancio delle piccole e medie imprese e renderebbero le stesse più adeguate alle condizioni di mercato ed in grado di rispondere con adeguatezza al sistema di concorrenza europeo ed extraeuropeo”.

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