Speciale Natale 2017 - Cenone della Vigilia e di Capodanno, previsti aumenti sui costi del menù - QdS

Speciale Natale 2017 – Cenone della Vigilia e di Capodanno, previsti aumenti sui costi del menù

Michele Giuliano

Speciale Natale 2017 – Cenone della Vigilia e di Capodanno, previsti aumenti sui costi del menù

venerdì 22 Dicembre 2017 - 05:00
Speciale Natale 2017 – Cenone della Vigilia e di Capodanno, previsti aumenti sui costi del menù

Secondo Federconsumatori, si spenderanno 34 € a persona per il 24 dicembre (+2,7%) e 43 € pro capite per l’ultimo dell’anno (+0,9%). La maggior parte degli italiani saluterà il vecchio anno a casa, mentre i più giovani opteranno per il ristorante

Si ringrazia:
– Credito Siciliano
– Roberto Abate
– Etnapolis
– Latterie Zappalà
– Centro Sicilia

PALERMO – Natale e Capodanno, pancia mia fatti capanna. Manca ormai veramente poco e in molti cominciano a pensare a cosa portare in tavola per le feste, dal momento che solo una famiglia su sei deciderà di trascorrere la sera dell’ultimo dell’anno fuori casa, e il Natale è ancora vista come un’occasione da passare con i propri familiari tra le mura domestiche.
A causa delle condizioni economiche ancora precarie, soprattutto le famiglie numerose porteranno in tavola prodotti della tradizione, optando per scelte meno ricercate e più economiche, riscoprendo ad esempio il pesce “povero”.
Per il tipico cenone di Capodanno, i giovani che avranno la possibilità economica prenderanno in considerazione l’idea di trascorrere la fine dell’anno presso ristoranti o facendo gite fuoriporta con cena annessa, mentre gli altri sceglieranno di trascorrerlo a casa con amici, contribuendo ciascuno con una propria specialità. Il costo del menu, secondo quanto rilevato dall’osservatorio nazionale Federconsumatori, è cresciuto, rispetto allo scorso anno, del +2,7% per quanto riguarda Natale e del +0,9% per quanto riguarda Capodanno.
In attesa che Babbo Natale passi a portare i regali, per il menu “classico” del 24 dicembre, la spesa media ammonterà a 33,90 euro a persona, pari a 203,40 euro per una famiglia composta da genitori, due figli e due nonni. Il menu “anticrisi”, che comprende pesce e vini più economici, costerà invece 16,32 euro a persona, per un totale di 97,92 euro a famiglia, pari al 52% in meno rispetto al menu classico.
A Capodanno, complice l’auspicio di qualche miglioramento per il nuovo anno, per il menu “classico” la spesa media ammonterà a 42,60 euro a persona, pari a 255,60 euro per una famiglia composta da genitori, due figli e due nonni. Mentre, per chi vuole risparmiare qualcosa scegliendo prodotti più economici si dovrà mettere in programma una spesa di 25,78 euro a persona, per un totale di 154,68€ a famiglia, pari al 39% in meno rispetto al menu classico.
Qualunque sia il menu scelto, ci sono delle accortezze da tenere presenti se si vuole tenere a freno il portafoglio. Una tattica efficace potrebbe essere quella di approfittare della vendita diretta e delle numerose promozioni che, in questo periodo, vengono proposte presso gli esercizi commerciali, prestando però molta attenzione alle etichette, alle date di scadenza ed alla qualità dei prodotti, diffidando sempre dai prodotti contraffatti.
Sebbene molte famiglie italiane stanno sempre più attente ad evitare ogni forma di spreco alimentare, vale la pena ricordare di comprare solo l’essenziale, predisponendo un menù preciso, preferendo la qualità alla quantità. In questo modo si evita di comprare prodotti non necessari, uno dei principali motivi per cui viene sprecato il cibo.
Infine, gli avanzi si possono congelare o riutilizzare nella preparazione di altre portate dei giorni “di magra” non festivi. Intanto c’è un’Italia che si indebita anche per le feste di Natale e Capodanno. Le previsioni sui consumi delle feste raccontano di un paese che sembra in ripresa e di budget non più tanto stretti, per i regali ma non solo. La richiesta di prestiti per i consumi delle feste sono un segnale di rinnovata fiducia o raccontano di un’Italia che ancora arranca?
A sollevare il dubbio su luci e ombre di questo Natale è l’osservatorio Prodeitalia dell’omologo progetto, nato come sostegno a chi non riesce più a onorare i debiti. Secondo l’osservatorio, quest’anno il 10,5% degli italiani si indebiterà per le feste di fine anno. Sembra in crescita, afferma l’associazione, la spesa media che le famiglie destineranno allo shopping e ai regali, come pure al divertimento e all’alimentare.

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