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Bando Funder 35, selezionate 62 imprese culturali giovanili

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Bando Funder 35, selezionate 62 imprese culturali giovanili

venerdì 19 Gennaio 2018 - 02:00
Bando Funder 35, selezionate 62 imprese culturali giovanili

Si è conclusa l’edizione 2017 dell’iniziativa promossa da 18 Fondazioni di origine bancaria e non. Premiati tre progetti siciliani, tutti provenienti dalla provincia di Palermo

ROMA – Con il Bando 2017 si conclude il secondo triennio di “Funder35 – l’impresa culturale che cresce”, promosso da 18 Fondazioni (17 di origine bancaria e la Fondazione Con il Sud) associate ad Acri, con l’obiettivo di rafforzare sul piano organizzativo e gestionale le organizzazioni culturali non profit composte prevalentemente da giovani sotto i 35 anni di età, premiando l’innovatività e favorendo la sostenibilità.
Sono 62 le nuove imprese culturali selezionate con il bando, sostenute con 2,5 milioni di euro (una media di 40 mila euro a progetto). A queste si aggiungono altre 8 organizzazioni che, pur non ricevendo un contributo economico, beneficeranno di un accompagnamento alla formazione.
“L’Italia è ricchissima di iniziative culturali e quello di diffondere ‘la cultura della buona gestione’ – ha dichiarato il presidente di Acri, Giuseppe Guzzetti, intervenendo alla presentazione dei progetti selizionati – è un obiettivo che le nostre Fondazioni ritengono strategico, con l’idea che l’efficienza gestionale e l’adozione di buone prassi organizzative possano aiutare gli operatori a consolidarsi e rafforzarsi. I giovani coinvolti da Funder35 in sei anni, dal 2012 al 2017, sono centinaia e le imprese che hanno ricevuto un sostegno sono state 223, per un importo complessivo di 10 milioni e mezzo di euro”.
Ha quindi aggiunto: “Il 2018 è l’Anno europeo del patrimonio culturale, di cui sarebbe improvvido trascurare le grandi valenze positive in termini di coesione sociale e di costruzione dell’identità dell’Unione. La curiosità per la storia, le tradizioni, le specificità culturali proprie e dell’altro creano senso di appartenenza; l’accoglienza delle diversità come opportunità di confronto ma anche e soprattutto di ricerca e di definizione di valori comuni – quali la democrazia, la tolleranza, la tutela delle bellezze artistiche, della natura e del paesaggio, propri della civiltà europea – mi auguro potranno essere opportunamente riscoperti e riproposti”.
Le 62 organizzazioni selezionate quest’anno sono distribuite su quasi tutto il territorio nazionale: la parte del leone la fa Lombardia con ben 10 imprese, seguita da Piemonte (8) e Veneto (7). Dalla Sicilia arrivano tre realtà, tutte localizzate in provincia di Palermo.
Le realtà che saranno sostenute sono già attive in diversi settori culturali: arte, cinema, musica, danza, cultura circense, teatro. I progetti selezionati comprendono la realizzazione di una serie di attività, tra cui: festival teatrali e di cortometraggi; incubatori per offrire servizi ad artisti emergenti; iniziative di promozione della cultura enogastronomica; tour turistici alternativi; campagne di comunicazione internazionali; residenze per artisti; rinnovamento dell’offerta culturale con assunzione di personale qualificato; eventi, visite guidate e molto altro ancora.
“In questi sei anni – ha ricordato Marco Cammelli, presidente del comitato Funder35 – l’iniziativa è cresciuta molto e ha ‘fatto scuola’ su un tema importante come lo sviluppo e il consolidamento delle imprese culturali giovanili, che operano spesso in un mercato incerto e non facile”.
“Funder35 – ha continuato – ha proposto un intervento di sistema, grazie all’impegno di 18 fondazioni di erogazione, coprendo quasi tutto il territorio nazionale e permettendo a centinaia di organizzazioni di innovare e crescere. Ha offerto loro un percorso, con un sostegno economico, un progetto formativo e una serie di opportunità concrete. Un approccio nuovo e lungimirante – ha concluso Cammelli – che ha contribuito, insieme ad altri, al dibattito sull’ impresa culturale e che trova un riconoscimento, in particolare per gli aspetti fiscali, nella legge di bilancio 2018 (art.1 comma 57 legge 205/2017)”.

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