Startup nate online, il 6,7% è in Sicilia - QdS

Startup nate online, il 6,7% è in Sicilia

Rosario Battiato

Startup nate online, il 6,7% è in Sicilia

martedì 23 Gennaio 2018 - 05:00
Startup nate online, il 6,7% è in Sicilia

Rapporto trimestrale di Mise e Unioncamere: nel 2017 quattro imprese innovative su 10 hanno scelto di costituirsi online. L’Isola al quinto posto assieme all’Emilia-Romagna con 77 soggetti su un totale di 1.117 registrati

PALERMO – L’Italia si riempie di startup innovative. Una crescita ben salda e confermata anche lo scorso anno, grazie anche alla nuova procedura che dal 20 luglio del 2016 permette la costituzione di una società di capitali senza fare ricorso all’atto notarile, consentendo di procedere in via digitale e gratuita.
Nell’ultimo anno 4 startup su 10 fondate hanno scelto la nuova modalità di costituzione digitale, che ha ricevuto anche la legittimità in seguito a sentenza del Tar del 2 ottobre scorso che ne ha stabilito la piena conformità ai principi giuridici comunitari e nazionali in seguito ai quattro ricorsi presentati dal Consiglio nazionale del Notariato. In questo quadro nazionale, la Sicilia si colloca in una posizione intermedia, avendo fatto registrare 77 startup avviate con questo strumento, su un totale di 1.117 registrate in Italia al 2017 e ufficialmente riconosciute (61 sono in corso di iscrizione e per 38 si stanno verificando i requisiti per l’iscrizione).
Gli ultimi numeri arrivano dal rapporto trimestrale realizzato dal ministero dello Sviluppo economico, in collaborazione con Uniocamere e InfoCamere. La distribuzione regionale dell’adozione di questa nuova modalità premia la Lombardia, con 275 startup costituite online, anche se va sottolineato il ruolo preponderante della provincia di Milano (181). Secondo best-performer è il Veneto, con 153, segue il Lazio a 128 mentre Emilia-Romagna divide il quinto posto con Sicilia (77 a testa). Il dato isolano vale il 6,7% del totale nazionale.
L’utilizzo della nuova procedura di costituzione con firma digitale e modello standard continua a interessare la platea dei giovani imprenditori. Lo rivela il rapporto del Mise: “Considerando le imprese iscrittesi nella sezione speciale del Registro dedicata alle startup innovative tra ottobre e dicembre 2017, e circoscrivendo ulteriormente il campo a quelle costituite nello stesso periodo, le startup innovative che hanno adottato la nuova modalità di costituzione rappresentano il 37,8%. Il dato è in linea con il valore medio registrato nel corso dell’intero 2017: il 39,6% delle imprese costituite e iscritte in sezione speciale nel corso di quest’anno ha scelto la modalità online”.
L’identikit dell’impresa che sceglie la procedura online è chiaro: più di 3 su 4 operano nel macro-settore dei servizi alle imprese (874, 78,2%), in particolare, 432 hanno codice Ateco J 62, ossia “produzione di software e consulenza informatica”.

Perché la procedura online conviene? Il ministero dello Sviluppo economico sottolinea che tra le principali caratteristiche della procedura “spiccano l’offerta di un modello standard per gli atti fondativi dell’impresa, personalizzabili dall’utente sulla piattaforma online dedicata, e il ricorso alla firma digitale a garanzia dell’identità dei contraenti, nonché la gratuità e la rapidità dell’intero iter di costituzione della startup, che può avvalersi anche dell’assistenza qualificata della Camera di Commercio”.
Per la Sicilia, rispetto al resto del Paese, resta ampio il divario che riguarda i numeri delle startup innovative nel loro complesso. Gli ultimi dati del Mise, aggiornati allo scorso giugno, riportano che nell’Isola ci sono 369 startup innovative registrate, soltanto il 5% del totale nazionale. A guidare la classifica, come da tradizione, è la Lombardia con poco meno di 1.700 imprese. Seguono Emilia-Romagna (810) e Lazio (719).

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