Lavori pubblici, c'è il nuovo prezzario - QdS

Lavori pubblici, c’è il nuovo prezzario

Rosario Battiato

Lavori pubblici, c’è il nuovo prezzario

sabato 27 Gennaio 2018 - 14:00
Lavori pubblici, c’è il nuovo prezzario

Pubblicato ieri sulla Gurs ma già in vigore dal 9 gennaio scorso quando era apparso sul sito dell’assessorato Infrastrutture. L’Ance Sicilia ha apprezzato celerità e spirito innovativo che hanno accompagnato l’iter del documento

PALERMO – È stato pubblicato lo scorso 8 gennaio sul sito dell’assessorato regionale Infrastrutture il prezzario unico regionale per i lavori pubblici 2018, entrato in vigore il giorno successivo. Ieri sulla Gurs è stato pubblicato come supplemento ordinario.
Il provvedimento è stato esitato dall’Area 5 del dipartimento regionale Tecnico dell’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità ed è costituito “da voci di capitolato – si legge sul testo del documento – per opere finite e/o forniture con posa in opera, il cui costo è comprensivo di tutte le fasi lavorative necessarie per la definizione dell’opera completa e realizzata a perfetta regola d’arte”.
L’aggiornamento è stato effettuato utilizzando i prezzi delle categorie di lavoro attraverso “l’analisi dei listini dei principali produttori e/o fornitori di materiali e componenti, valutando gli effettivi prezzi applicati nel mercato corrente, tenendo conto delle variazioni dei costi della manodopera, noli e dei trasporti”.
Per quanto riguarda l’aggiornamento dei prezzi progettuali, ricorda l’Ance Catania in una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale, è prevista “la facoltà degli enti appaltanti di procedere all’indizione della gara senza aggiornamento dei prezzi nel caso di progetti approvati in linea tecnica entro i tre mesi precedenti l’entrata in vigore del prezzario (nel caso in specie entro il 9.11.2017) sempreché la gara sia indetta (s’intende la pubblicazione del bando) entro tre mesi dall’entrata in vigore del nuovo prezzario (nel caso in specie entro il 9.4.2018)”. Per tutti gli altri casi la legge “prescrive l’obbligo degli enti di aggiornare i prezzi progettuali al nuovo prezzario regionale, salvo parere negativo del Rup (responsabile unico del procedimento, ndr) fondato sull’assenza di significative variazioni economiche”.
Nella determinazione dei vari prezzi, data la necessità di fornire un riferimento valido per l’intera Regione siciliana, il dipartimento ha fatto “riferimento a condizioni ambientali ed operative normali e medie” mentre “eventuali situazioni eccezionali dovranno essere necessariamente prese in considerazioni in sede progettuale dal progettista”. Previsti casi specifici, ad esempio, per le opere di “restauro di edifici monumentali”, per le quali “il progettista dovrà tenere conto, altresì, della specificità degli interventi, per la perfetta conservazione dei beni artistici e architettonici, anche predisponendo apposite analisi giustificative tenendo in considerazione quanto pubblicato sul prezzario per le voci comuni”.
Anche per gli interventi da eseguirsi nelle isole minori si prevedono delle differenze: in tal senso i “prezzi del prezzario potranno essere maggiorati fino a una percentuale massima del 30%, variabile a seconda delle categorie di lavoro che si dovranno realizzare”.
La definizione del nuovo documento ha incontrato il favore dell’Ance Sicilia che ha diffuso un comunicato per sottolineare la “celerità e lo spirito innovativo” nel completamento dell’iter del prezzario che permette l’avvio della semplificazione nel settore delle opere pubbliche nell’Isola.
“Il nuovo prezzario, frutto dell’intenso lavoro di aggiornamento condotto dal Dipartimento regionale tecnico insieme alla commissione consultiva formata dai rappresentanti delle imprese, dei tecnici professionisti e dei sindacati dei lavoratori, recepisce anche le innovazioni del mercato, come la tecnologia di posa di tubi e impianti in sede stradale senza ricorso a scavi e trincee”.

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