Pratiche per l’invalidità: tutto via web - QdS

Pratiche per l’invalidità: tutto via web

Chiara Saturnino

Pratiche per l’invalidità: tutto via web

martedì 12 Gennaio 2010 - 00:00

Dal 1° gennaio in vigore una nuova procedura disciplinata dalla legge 102/09 per la riduzione dei lunghi tempi d’attesa. All’invio della domanda, una ricevuta automatica stabilirà la data di presentazione a visita

PALERMO – Dal primo gennaio di quest’anno sono cambiate le regole per la richiesta dei benefici in materia di invalidità civile. Una svolta necessaria considerando gli oltre 3000 casi, solo in Sicilia, di persone che lamentano i ritardi nella fase di riconoscimento dell’invalidità, di chiamata a visita e di erogazione dei benefici. Il dato lo aveva reso noto l’Anio, Associazione nazionale infezioni osteoarticolari.
Il “Quotidiano di Sicilia” aveva dedicato due inchieste all’argomento, raccogliendo le testimonianze degli utenti in attesa da molti mesi. Due le cause principali: il lungo passaggio burocratico, considerato che nella nostra regione i passaggi della pratica Asp- Inps-Asp-Inps erano ulteriormente aggravati da un ulteriore passaggio in Prefettura, e inoltre la mancata attuazione, da parte delle Asp, di quanto stabilito da un protocollo d’intesa tra l’assessorato regionale alla Sanità e l’Istituto di previdenza. Al centro del protocollo la fornitura, da parte dell’Inps a tutte le aziende e i distretti sanitari siciliani, della propria procedura informatica e l’accesso alla propria banca dati centralizzata.
Sarà proprio la procedura informatizzata uno degli strumenti che la legge 102 del 2009 prevede per la riduzione dei tempi di attesa. Tra le novità principali introdotte dalla normativa: la modalità di presentazione della domanda di accertamento, l’accertamento sanitario, la concessione delle prestazioni e il ricorso in giudizio.
Il certificato medico sarà compilato on line dal medico abilitato alla compilazione per via telematica. A fine procedura, il medico rilascerà una ricevuta con un numero di certificato che dovrà essere riportato anche nella domanda. Anche questa dovrà essere inoltrata per via telematica all’Inps dal cittadino stesso o tramite enti di patronato o associazioni di categoria.
In qualsiasi momento sarà possibile verificare lo stato della pratica, ma solo attraverso un codice Pin che può essere richiesto direttamente all’istituto anche tramite internet su www.inps.it.
All’invio della domanda una ricevuta stabilirà la data di presentazione a visita. Sarà possibile attraverso un sistema informatico che l’Inps mette a disposizione delle Asp. Al momento della visita, la commissione delle Asp sarà integrata da un medico Inps. Secondo quanto stabilito dal dettato normativo, la conclusione dell’iter è prevista entro 120 giorni dalla data di inizio. Il potere concessorio spetta all’Inps che diventerà inoltre unica controparte in sede di ricorsi, ammessi però entro e non oltre 180 giorni dalla notifica del verbale sanitario.
Sarà seguita la vecchia procedura invece per chi ha fatto domanda prima del 2010 ed è già stato chiamato a visita. Il QdS continuerà a seguire eventuali casi di ritardi in tema di invalidità civile. Chiunque volesse segnalare qualche disfunzione potrà farlo attraverso il nostro sito internet www.anio.it.


Le domande presentate fino al 31 dicembre 2009 ferme alle commissioni Asp, sollecitate dall’assessorato
“La procedura telematica è lo strumento attraverso cui noi applicheremo la novità normativa – afferma Sandra Petrotta, direttore regionale Inps Sicilia – Sostanzialmente l’obiettivo è quello di concludere l’iter entro 120 giorni. La procedura telematica è inoltre garanzia di tracciabilità della domanda perché in qualunque momento si può sapere in quale punto è reperibile la domanda, da chi dipende l’eventuale ritardo. E’ poi anche una garanzia di totale privacy perché le notizie di carattere sanitario potranno essere lette soltanto dagli addetti ai lavori e quindi dai medici”.
“Nel caso di ritardi ci si può rivolgere all’Inps perché è comunque il regista di tutto il procedimento fermo restando che l’intero procedimento per potere funzionare ha bisogno del fatto che tutti i soggetti, sostanzialmente mi riferisco alle commissioni Asp, siano tempestive nell’accertamento sanitario. Non tutte le Asp ci risulta che siano totalmente informatizzate. Tuttavia sia l’assessore regionale e i presidenti delle commissioni si stanno attrezzando per essere al passo con la procedura. Tra l’altro è da aggiungere che le stesse commissioni delle Asp sono chiamate anche a valutare dal punto di vista sanitario le domande presentate entro il 31 dicembre 2009. E ci risulta che ce ne sono tante di giacenti.
L’assessorato ha comunque dato disposizione alle Asp di aumentare il numero delle sedute. Ci saranno quelle per le vecchie pratiche e altre per le nuove”.

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