Cpi “snobbati” dalle aziende e solo l’8,5% trova opportunità - QdS

Cpi “snobbati” dalle aziende e solo l’8,5% trova opportunità

Rosalba Mancuso

Cpi “snobbati” dalle aziende e solo l’8,5% trova opportunità

mercoledì 13 Gennaio 2010 - 00:00

L’incontro tra domanda e offerta di lavoro difficile da realizzare attraverso i Centri per l’impiego. Secondo il rapporto Isfol 2009 in pochi trovano un posto con questo mezzo

PALERMO – C’erano una volta il tesserino rosa ed il libretto del Lavoro, che si presentavano all’Ufficio di Collocamento per certificare lo stato di disoccupazione ed iscriversi alle Liste omonime, in attesa di una fatidica chiamata di avviamento lavorativo.
Con la Riforma del Collocamento Pubblico, (D.Lgs. 181/2000, integrato e modificato dal D.Lgs. 297/2002) questi documenti scompaiono, come scompaiono pure gli uffici di collocamento o Scica ( Sezioni Circoscrizionali per l’Impiego ed il Collocamento in Agricoltura), trasformati in Centri per l’Impiego.
Ma a quasi 10 anni dalla Riforma, cosa è effettivamente cambiato nell’intermediazione offerta da questi uffici per favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro? Ecco i dati del Dipartimento Lavoro della Regione Sicilia aggiornati ad ottobre 2009. Gli UPL o uffici provinciali del lavoro (che coordinano i CPI dislocati nelle nove province siciliane), nel periodo in esame hanno raccolto più di 141 mila dichiarazioni di disponibilità di uomini e più di 87 mila di donne, mentre le comunicazioni di assunzioni danno un dato regionale di più di 529 mila assunti. Con il sistema delle Comunicazioni Obbligatorie di assunzione o trasformazione dei rapporti di lavoro, il reclutamento di personale può provenire anche da altri soggetti, rendendo difficile, se non impossibile, determinare il numero di coloro che sono riusciti davvero a trovare collocazione lavorativa attraverso i CPI. Abbiamo perciò ascoltato le testimonianze degli operatori di alcuni CPI siciliani e sembra che l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro, attraverso questo canale pubblico, sia ancora difficile da realizzare perché mancano le aziende che cercano personale attraverso i loro servizi di intermediazione.
Quelle che lo fanno sarebbero molto poche, rispetto alla crescente domanda di lavoro. Il rapporto Isfol 2009 rileva che al Sud e nelle Isole solo l’8,5% dei soggetti che sono ricorsi ai CPI hanno ottenuto serie opportunità di inserimento professionale, contro il 19,1% del Nord. Sul fronte dell’incontro tra domanda ed offerta di lavoro, tramite la condivisione dei dati di lavoratori ed aziende con la Borsa Nazionale Continua del Lavoro, l’indagine nazionale Isfol 2008 rivela che al Sud e nelle Isole, i CPI condividerebbero le banche dati con la Borsa Lavoro, solo nel 10% dei casi. Sembra anche che a cercare lavoro presso i CPI, vadano preferibilmente soggetti svantaggiati, con bassi titoli di studio o donne o chi non gode di una solida rete di protezione sociale. Questo trend è testimoniato sempre da indagini campionarie dell’ Isfol, dove si evidenzia che diplomati e laureati preferiscono rivolgersi ad altri canali di selezione, come risposta ad annunci, agenzie o società di selezione, concorsi pubblici, rete di amici e parenti. La tendenza culturale è di evitare il ricorso ai CPI, visti dall’utenza come meri uffici amministrativi, dove per trovare lavoro sarebbe indispensabile la titolarità di un diritto, garantita da una riserva di legge.

Progetto Pari. Negli anni 2007-2009 occupati 825 soggetti su 1400
Gli ultimi dati nazionali, risalenti al 2007, danno il Sud e le Isole al secondo posto per il collocamento obbligatorio a tempo indeterminato di soggetti disabili. Ma anche le liste o, meglio, gli elenchi unici provinciali del collocamento obbligatorio sono ben nutriti. All’Ufficio Provinciale del Lavoro di Siracusa, ad esempio, nel 2008, su 9534 iscritti e 5468 disponibili al lavoro, ne sono stati avviati 108. Su altri risultati dei CPI siciliani, incoraggianti gli ultimi dati regionali aggiornati ad ottobre 2009. Per quanto riguarda il collocamento dei soggetti in mobilità, è riuscita a trovare collocamento lavorativo più della metà degli iscritti: 1717 assunzioni su 3281 iscrizioni. Per i soggetti titolati di ammortizzatori sociali in deroga, con il Progetto Pari, negli anni 2007-2008-2009, hanno trovato occupazione 825 soggetti su 1400. Per quanto riguarda i dati regionali relativi alla rete Eures, gestita sempre dai CPI, su 4619 candidature, 1467 sono state inviate per la selezione.

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