Biometano e aziende "gasivore", dal Mise via libera agli incentivi - QdS

Biometano e aziende “gasivore”, dal Mise via libera agli incentivi

Rosario Battiato

Biometano e aziende “gasivore”, dal Mise via libera agli incentivi

domenica 11 Marzo 2018 - 05:00
Biometano e aziende “gasivore”, dal Mise via libera agli incentivi

Firmati i decreti per promuovere la fonte pulita nei trasporti e per gli sgravi alle imprese. Avviata anche la concertazione su certificati bianchi e rinnovabili elettriche

ROMA – Sono stati firmati al ministero dello Sviluppo economico i decreti per la promozione dell’uso del biometano nel settore dei trasporti e le agevolazioni per le imprese a forte consumo di gas naturale. Il ministro ha inoltre firmato la lettera di richiesta di parere al Consiglio di Stato sul decreto di istituzione dell’Elenco dei soggetti abilitati alla vendita di Energia elettrica come previsto dalla legge sulla concorrenza. Inoltre è stata avviata la procedura di concertazione con il ministero dell’Ambiente del decreto correttivo sui “Certificati bianchi” e per l’incentivazione delle rinnovabili elettriche (Fer1).

PROMOZIONE BIOMETANO NEL SETTORE TRASPORTI
Con il decreto del Ministero, l’Italia, già all’avanguardia in Europa, si pone l’obiettivo del 10% al 2020 del consumo di energie rinnovabili nel settore dei trasporti, al cui interno è stato fissato il sub target nazionale per il biometano avanzato e gli altri biocarburanti avanzati, pari allo 0,9% al 2020 e all’1,5% a partire dal 2022. Il provvedimento è in linea con quanto previsto dalle Direttive Ue sulla promozione dell’Energia da fonte rinnovabile e dalla cosiddetta direttiva “Iluc”, e di fatto anticipa quanto si sta decidendo a Bruxelles nella discussione sulla nuova proposta di direttiva sulle rinnovabili.
Il meccanismo previsto nel decreto non incide in alcun modo sulle bollette del gas né dell’elettricità: infatti viene finanziato esclusivamente dai “soggetti obbligati” (operatori economici che vendono benzina e gasolio, e che quindi hanno da tempo l’obbligo di immetterne una parte sotto forma di biocarburanti, che quindi è oggi già incluso nel prezzo finale alla pompa). è inoltre previsto che si sostituiscano biocarburanti per lo più di importazione (biodiesel) con biometano prodotto sul territorio nazionale, promuovendo la filiera nazionale, aiutando il ciclo dei rifiuti e gli agricoltori nazionali.
AGEVOLAZIONI IMPRESE A FORTE CONSUMO DI GAS
Il Ministro ha firmato, in applicazione della legge europea 2017, il decreto interministeriale che avvia l’iter di revisione del sistema dei corrispettivi pagati dalle imprese industriali a forte consumo di gas naturale, al fine di stabilire un sistema di agevolazioni analogo a quello previsto per le imprese energivore e finanziare le misure di decarbonizzazione. Con il decreto, che sarà notificato alla Commissione europea, viene rivista la definizione di impresa “gasivora” per uniformarla a quella contenuta nelle Linee Guida della Ue in materia di aiuti di stato nel settore energetico e vengono fissati i criteri generali relativi alla cumulabilità delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di gas naturale, qualora siano attive per esse anche quelle relative al costo dell’energia elettrica. Il decreto, inoltre, stabilisce per le imprese che utilizzano il gas naturale come materia prima per uso non combustibile (tra cui la chimica e i fertilizzanti) e con consumi superiori ad una determinata soglia, le modalità attraverso cui l’Arera potrà introdurre l’esenzione dal pagamento delle specifiche componenti tariffarie a copertura degli stessi oneri di decarbonizzazione.
DECRETO CORRETTIVO “CERTIFICATI BIANCHI”
Il ministro ha firmato la lettera di richiesta al ministero dell’Ambiente per il concerto preliminare sulle correzioni al meccanismo dei Certificati bianchi.
L’obiettivo è quello di favorire una maggiore offerta di Certificati sulle piattaforme di scambio, introducendo in particolare una revisione della metodologia di valutazione dei progetti alla luce degli indirizzi contenuti nella direttiva sull’efficienza energetica e l’arricchimento delle tipologie di progetti ammissibili.
Sono anche previsti strumenti volti a favorire un riequilibrio del mercato, anche con un ruolo di compensazione attribuito al Gse, e interventi di completamento dell’attuale regolamentazione, tra cui in particolare l’individuazione del valore massimo per il contributo tariffario.
CONCERTAZIONE INCENTIVI RINNOVABILI ELETTRICHE
Firmata anche la lettera per concertare, in via preliminare, il decreto che regola, per il triennio 2018-20, l’incentivazione delle rinnovabili elettriche più vicine alla competitività: eolico onshore, solare fotovoltaico, idroelettrico, geotermia tradizionale, gas di discarica e di depurazione.
L’accesso agli incentivi avverrebbe prevalentemente tramite procedure competitive basate su criteri economici, in modo da stimolare la riduzione degli oneri sulla bolletta e l’efficienza nella filiera di approvvigionamento dei componenti; saranno tuttavia valorizzati anche criteri di selezione ispirati alla qualità dei progetti e alla tutela ambientale e territoriale. Una volta acquisito il concerto del ministro dell’ambiente, si avvierà il confronto con le Regioni, l’Autorità per l’energia e la Commissione Ue. L’obiettivo è quello di massimizzare la quantità di energia rinnovabile prodotta, facendo leva proprio sulla maggiore competitività di tali fonti.
ELENCO SOGGETTI ABILITATI ALLA VENDITA
Siglata, infine, la lettera di richiesta di parere al Consiglio di Stato, prima dell’emanazione del decreto previsto dalla legge concorrenza (Legge 124/2017), che prevede l’istituzione dell’Elenco dei soggetti abilitati alla vendita di energia elettrica sulla base di requisiti tecnici, finanziari e di onorabilità. Obiettivo primario è aumentare la fiducia dei clienti finali nei confronti del mercato e qualificare il segmento della vendita, rafforzando le garanzie per il sistema.

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