Ars: indagine su Sammartino, "Notizia del dicembre scorso" - QdS

Ars: indagine su Sammartino, “Notizia del dicembre scorso”

redazione

Ars: indagine su Sammartino, “Notizia del dicembre scorso”

sabato 07 Aprile 2018 - 14:00
Ars: indagine su Sammartino, “Notizia del dicembre scorso”

L'esponente del Pd conferma "assoluta estraneità e mancata conoscenza di ogni risvolto concreto" e ribadisce "piena fiducia nell'operato della magistratura". La vicenda è quella del voto in una casa di riposo per le passate regionali. L'indagine venne avviata dopo la denuncia del figlio di donna interdetta

"L’iscrizione del mio nome nel registro degli indagati, notizia già nota dallo scorso mese di dicembre è un atto dovuto della magistratura al fine di consentire la mia valida partecipazione processuale agli accertamenti tecnici svolti dall’ Ufficio della Procura catanese".
Così il presidente della commissione Lavoro all’Ars, Luca Sammartino (Pd) ha commentato la notizia apparsa du alcuni organi di stampa riguardante un’indagine sul suo conto da parte della Procura di Catania nell’ambito di un’inchiesta su "presunte irregolarità elettorali accadute in occasione delle ultime elezioni regionali e relative a un solo seggio su oltre mille sezioni della circoscrizione".
Il seggio era quello speciale allestito nel centro assistenza per anziani Maria Regina di Sant’Agata li Battiati.

"La diffusione di queste notizie – ha detto Sammartino – si riferisce a fatti e verifiche disposte diversi mesi addietro e che la magistratura sta doverosamente vagliando. Ci si chiede cosa possa essere accaduto, semmai accaduto, attesa la mia assoluta estraneità e mancata conoscenza di ogni risvolto concreto, in quanto non mi sono mai occupato (e non mi occupo) di ciò che avviene in ogni singolo seggio elettorale".
Nell’inchiesta ci sono nove indagati e i reati ipotizzati, a vario titolo, sono "errore determinato dall’altri inganno" e "falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale".
Le indagini della Digos della Questura, con accertamenti tecnici eseguiti anche dalla Polizia Postale di Catania, erano state avviate dopo il video pubblicato su un social network da un uomo che contestava il voto espresso dalla madre, interdetta, senza che nessuno degli figli avesse firmato la necessaria autorizzazione.
"Ribadisco piena fiducia nell’operato della magistratura – ha detto l’esponente del Pd – la cui dettagliata e capillare indagine non potrà che consacrare l’inesistenza di illeciti di qualunque natura a mio carico".

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