Manovra economica verso Sala d'Ercole - QdS

Manovra economica verso Sala d’Ercole

Raffaella Pessina

Manovra economica verso Sala d’Ercole

venerdì 20 Aprile 2018 - 06:00
Manovra economica verso Sala d’Ercole

L’assessore Armao: “ok Bilancio in commissione, ora la Finanziaria”. Più tutele per i precari degli enti locali, soddisfazione del Pd 

PALERMO – Il consiglio di presidenza dell’Ars avrebbe deciso di presentare un emendamento alla finanziaria per sopprimere i contratti D6 del personale assunto dai gruppi parlamentari, e di aumentare il contributo per i portaborse da 3.150 a 6000 euro, limitando però l’assunzione ad un collaboratore e ad un portaborse con requisiti di professionalità.
Nel corso della riunione di ieri sarebbe stato stabilito di far decadere i contratti con i quali i gruppi parlamentari avevano parcellizzato incarichi a tempo determinato a circa 80 persone. La decisione sarebbe stata presa dalla maggioranza e messa su carta all’interno di un emendamento che sarà presentato alla finanziaria. Fortemente contrario il M5s. Soddisfatto il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè: “Si attuerà così un risparmio di due milioni e 180 mila euro, sulla cifra che attualmente i gruppi spendono per i collaboratori abbiamo deciso di proporre un emendamento alla finanziaria che andrà in Aula e con il quale salviamo i cosiddetti stabilizzati che hanno acquisito negli anni una continuità lavorativa e proponiamo una nuova distribuzione dei fondi che permetterà di salvare stabilizzati e portaborse”.
Durante il Consiglio di Presidenza, ci sarebbe stato un accesso scambio di vedute tra il vice presidente dell’Ars Giancarlo Cancelleri (M5s) e il deputato-segretario Nello Di Pasquale (Pd). I due avrebbero espresso posizioni contrapposte, in particolare Dipasquale avrebbe proposto un percorso di vera stabilizzazione dei precari storici (cosiddetti stabilizzati) negli organici dell’Ars attraverso una interlocuzione con le Camere.
Intanto, in commissione Bilancio all’Ars proseguono i lavori per esitare finanziaria e bilancio. “Abbiamo sostanzialmente terminato l’esame del bilancio – ha detto ieri pomeriggio l’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao – andiamo ora avanti con la Finanziaria”.
Torna in finanziaria, anche se con aggiustamenti, la norma sulla fusione Crias -Ircac, bocciata precedentemente. “Il governo – ha aggiunto Armao – ha presentato la riscrittura delle norme sul polo per il finanziamento alle imprese artigiane”. Soddisfatti il capogruppo Giuseppe Lupo ed i deputati del Pd Antonello Cracolici, Baldo Gucciardi e Luca Sammartino che in commissione hanno fatto approvare una norma per i precari degli enti locali. “Abbiamo approvato una norma – hanno detto – che consentirà di dare una risposta definitiva ai precari degli Enti Locali concludendo l’iter di un percorso di stabilizzazione avviato nel corso della passata legislatura”.
Si tratta in particolare dell’art 28 della Legge di Stabilità, che aveva già ricevuto il parere favorevole della commissione affari istituzionali, che recepisce la legge Madia e sblocca il processo di stabilizzazione dei lavoratori precari dei Comuni a partire dall’entrata in vigore della legge ed entro il 2020. L’articolo è stato approvato con le proposte di modifica del Pd per includere nelle procedure di stabilizzazione anche il personale degli enti sottoposti a tutela e vigilanza della Regione siciliana. Soddisfatta anche l’assessore regionale alle Politiche sociali, Famiglia e Lavoro Mariella Ippolito perché il fondo regionale per i disabili è stato incrementato da 122 a 152 milioni, ed è stato autorizzato l’uso delle economie del 2017. Inoltre si utilizzeranno le economie del Fondo Nazionale per la disabilità, relative al 2016, e saranno programmate le risorse del 2017. Nuovi stanziamenti anche per l’abbattimento delle barriere architettoniche, su proposta del deputato Cateno De Luca. L’emendamento approvato destina 5 milioni per gli edifici pubblici e 5 milioni per le costruzioni private.

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