Le startup siciliane si fanno strada online - QdS

Le startup siciliane si fanno strada online

Rosario Battiato

Le startup siciliane si fanno strada online

martedì 08 Maggio 2018 - 05:00
Le startup siciliane si fanno strada online

Secondo l’aggiornamento trimestrale del Mise, l’Isola è al quarto posto nazionale con 88 imprese iscritte in rete. Dal 20 luglio 2016 le aziende innovative possono registrarsi sul web senza ricorrere all’atto pubblico e senza nessun onere  

PALERMO – Arriva un nuovo record per le startup innovative costituite online. In appena un mese, nel marzo scorso, ne sono state costituite ben 108, il miglior risultato mai registrato nell’arco mensile e che conduce il computo totale a 1.381 che sono state definite attraverso la nuova modalità digitale e gratuita.
Lo conferma il Mise che, alla fine di aprile, ha rilasciato l’ultimo aggiornamento nel consueto rapporto trimestrale di monitoraggio realizzato in collaborazione con Unioncamere e InfoCamere. Nel complesso bene anche la Sicilia che ha raggiunto il quarto posto tra le regioni per numerosità di startup registrate online.
Gli ultimi dati, aggiornati al marzo scorso, certificano che una startup su due, il 45,1% del totale, di quelle avviate nel primo trimestre dell’anno in corso ha attuato la registrazione direttamente sul web, una procedura permessa dal 20 luglio del 2016 in via esclusiva alle startup innovative che possono così evitare il tradizionale percorso per atto pubblico. “Si tratta di una modalità gratuita – si legge sulla nota del Mise –, in quanto non sono dovuti oneri per la costituzione, e digitale, essendo incentrata sull’utilizzo di una piattaforma online”. Gli atti fondativi dell’imprese si stabiliscono sulla base di un modello standard, personalizzabile dall’utente, e convalidato con firma digitale. A disposizione, per i contraenti, c’è anche l’assistenza qualificata e gratuita della propria Camera di Commercio (ufficio Aqi).
Il record è stato registrato anche per il primo trimestre dell’anno che ha visto il coinvolgimento di 276 imprese innovative costituite online (108 solo a marzo). A trainare il sistema è la Lombardia dove si trova quasi una startup costituita online su quattro (364, 24,4%). Merito anche di Milano che è di gran lunga la prima provincia, con 233 startup fondate online, seguita a distanza da Roma, con 142. Subito dopo si affaccia il Veneto, che piazza due province al terzo e quarto posto. Medaglia di bronzo per Padova, con 59 registrazioni, e quindi quarto posto per Verona (39). Nel complesso il Veneto ospita il 9% della popolazione nazionale delle startup innovative, una percentuale che si spinge fino al 13,5% se prendiamo in considerazione soltanto quelle costituite online.
Non sempre un elevato numero di startup innovative sottintende la presenza di un congruo numero di quelle costituite online. Lo testimonia, ad esempio, la situazione di alcune realtà che si trovano ai vertici nazionali per numero di startup innovative registrate, eppure non ancora in grado di far decollare anche il sistema alternativo e gratuito. Torino e Napoli, ad esempio, sono rispettivamente la terza e la quarta provincia d’Italia per numero di startup innovative registrate ma si trovano fuori dalla top-20 per la porzione costituita online.
La situazione siciliana viene segnalata come una delle regioni in cui “la nuova procedura è stata utilizzata in misura significativa”. Sono state 88 le imprese costituite con la nuova modalità, cioè il 6,8% del totale nazionale.
La nuova modalità ha dovuto affrontare diversi ricorsi amministrativi, la vicenda è ricostruita in una breve nota del Mise. Di recente, con sentenza dello scorso 2 ottobre, è stato il Tar del Lazio a confermarne la “piena conformità ai principi giuridici comunitari e nazionali”, anche se lo scorso 2 aprile il “Consiglio Nazionale del Notariato ha impugnato la sentenza, investendo del giudizio definitivo il Consiglio di Stato” e il Mise, tramite i propri canali istituzionali, provvederà a “comunicare eventuali sviluppi di rilievo per l’utenza”.

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