Ars, l'effetto annuncio dei Ddl "dimenticati" - QdS

Ars, l’effetto annuncio dei Ddl “dimenticati”

Raffaella Pessina

Ars, l’effetto annuncio dei Ddl “dimenticati”

venerdì 08 Giugno 2018

Micciché: “Proporrò disegno di legge per sdoppiare le Sovrintendenze”. Quello presentato da Trizzino (M5s) sull’energia solare è il 251° 

PALERMO – A Palazzo dei Normanni le sedute d’Aula riprenderanno la prossima settimana, e anche le riunioni delle commissioni legislative, a parte la commissione Sanità che ha svolto una seduta questa settimana, sono rinviate alle giornate di martedì e mercoledì prossimi. Ma l’attività dei parlamentari non si ferma e Giampiero Trizzino ha annunciato la presentazione di un ddl sulle fonti rinnovabili, un tema caro al componente del M5s che nella scorsa legislatura è stato presidente della commissione Ambiente e territorio.
 
Il documento prevede “Misure per la promozione della generazione distribuita nel territorio della Regione Siciliana”. Il ddl mira a favorire l’adozione generalizzata delle tecnologie delle fonti rinnovabili, e in particolare dell’energia solare, da parte dei cittadini, delle famiglie, delle imprese e delle pubbliche amministrazioni nell’intero territorio della Sicilia, incluse le sue isole.
 
“Per generazione distribuita di energia – è scritto in una nota – si intende l’autoproduzione di elettricità da fonti rinnovabili di energia lì dove la medesima viene effettivamente consumata: ovvero attraverso l’ambiente costruito. Ma non è tutto, perché per generazione distribuita si intende anche l’utilizzo dell’ambiente costruito per raccogliere e riutilizzare l’acqua piovana. Il testo del ddl introduce, infatti, norme per il riuso delle risorse idriche nel territorio regionale, sostiene la conversione energetica del patrimonio edilizio siciliano con il recepimento della normativa comunitaria in tema di efficienza energetica degli edifici e introduce novità sul meccanismo autorizzativo per la realizzazione degli impianti. Il ddl intende promuovere – e non più di ostacolare – viene specificato – l’adozione generalizzata della “generazione distribuita” in tutto il territorio regionale coniugando l’auto-produzione di energia pulita con la piena tutela del patrimonio storico-artistico, del paesaggio e del territorio” e definisce le Linee guida regionali per l’integrazione architettonica e paesaggistica delle tecnologie dell’energia rinnovabile nel territorio della Regione siciliana, partendo proprio dalle aree sottoposte a tutela storico-artistica, paesaggistica e ambientale.
 
“Una delle novità introdotte da questo ddl – dice Trizzino – riguarda le Soprintendenze, che dovranno riferirsi a precise Linee guida per concedere o negare, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, l’autorizzazione all’installazione dei sistemi ad energia solare negli edifici che sorgono in zone sottoposte a tutela storico-artistica, paesaggistica o ambientale”. “In questo modo – prosegue – diamo certezza sui criteri per la realizzazione degli impianti promuovendo la diffusione sul territorio e nell’ambiente costruito solo di quegli impianti che coniugano energia pulita e tutela del patrimonio storico-artistico e del paesaggio”. “Il secondo obiettivo del ddl -prosegue il parlamentare – è quello di promuovere la mobilità elettrica in tutta la Sicilia partendo dalla necessità di infrastrutture con un adeguato numero di colonnine e punti di ricarica dei mezzi nel territorio regionale. Il ddl istituisce infatti l’obbligo per tutti i distributori di carburante di dotarsi di almeno 2 colonnine di ricarica per i veicoli elettrici entro 3 mesi dall’entrata in vigore della legge”. A proposito di soprintendenze scende in campo il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè che ha fatto sapere che proporrà un disegno di legge per lo sdoppiamento delle stesse: una di tutela “che si occuperà della gestione dei beni architettonici, l’altra, di progetto, per la parte progettuale delle opere. Con un unico obiettivo: accelerare le opere pubbliche e semplificare la macchina della burocrazia regionale. Siamo l’unico Paese al mondo – ha detto Miccichè – in cui la Sovrintendenza ha il potere di tutelare sia i beni culturali che quelli ambientali. Facendo il bello e il cattivo tempo. Ogni sovrintendenza applica le norme in modo disomogeneo e a volte schizofrenico”.
 
La presentazione dei ddl per la Sicilia non si ferma, siamo arrivati a 276 dall’inizio della legislatura, ma la lentezza con cui procede l’Aula nel legiferare non fa ben sperare per la approvazione dei documenti che rischiano di diventare solo dei proclami senza un esito concreto. Si era parlato anche di un ddl a favore dell’editoria regionale, ma di questo documento non vi è ancora notizia.

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