Consulenze occultate dagli enti siciliani - QdS

Consulenze occultate dagli enti siciliani

Maria Francesca Fisichella

Consulenze occultate dagli enti siciliani

venerdì 22 Gennaio 2010 - 00:00

Nella lista nera del ministro Brunetta Enti di formazione, due Asl, Aziende ospedaliere, l’Arpa, sette Cciaa e diversi Comuni. Dei dodici assessorati della Regione i dati solo dai dipartimenti “Personale” e “Interventi in Agricoltura”

PALERMO – Anche la Sicilia tra le regioni che, secondo l’ultimissima lista nera online pubblicata dal ministero per la Pubblica amministrazione e l’innovazione e aggiornati al 12 gennaio 2010, presenta il più elevato numero di enti pubblici che non hanno comunicato le consulenze esterne di cui si sono avvalsi nel 2008.
Tra gli enti inadempienti quelli facenti capo all’Afam – Istituzioni di alta formazione artistica e musicale – (l’Accademia delle Belle Arti di Palermo, il Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini – Palermo, Conservatorio di Musica Antonio Scontrino di Trapani, l’Istituto Musicale Pareggiato Vincenzo Bellini di Caltanissetta, l’Istituto Musicale Pareggiato Arturo Toscanini di Ribera); l’Arpa – l’Agenzia regionale di Protezione dell’Ambiente; l’Asl 1 di Agrigento, l’Asl 7 (ex usl 22-23.24) di Ragusa; l’A.O. “Ospedali riuniti” di Sciacca, l’Azienda ospedaliera universitaria di Palermo, l’Azienda ospedaliera S.Giovanni di Dio di Agrigento, l’Azienda ospedaliera universitaria di Messina; l’Az. Osp. “Umberto I” di Siracusa; le Cciaa di Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa e Siracusa, e diversi Comuni delle nove province siciliane.
Gli enti monitorati nel complesso (adempienti e non) sono Regioni, Comuni, Province, distaccamenti territoriali dei ministeri (per la giustizia, ad esempio), scuola, aziende ospedaliere, enti pubblici non economici (come il Cefpas di Caltanissetta), ordini e collegi, università e Asl.
Il Ministero ha suddiviso gli elenchi degli incarichi 2008 per regione e per la nostra Isola la spesa complessiva prevista (“importo previsto totale”) per le consulenze è stata di 151.358.884,61 euro, ma il totale degli importi effettivamente erogati è pari a 48.110.448,99 euro.
Tra gli assessorati regionali che hanno fatto ricorso alle consulenze esterne troviamo solo il Dipartimento regionale del Personale dei servizi gen. Quiescenza, previdenza, assistenza personale e il Dipartimento Interventi strutturali dell’Assessorato regionale Agricoltura e Foreste, in tutto 26 incarichi, mentre sappiamo che incarichi per “consulenti esperti in materie giuridiche, economiche e sociali” sono stati conferiti nel 2008 da tutti gli assessorati della Regione per una spesa complessiva, risultante dal consuntivo 2008, di 1,2 milioni di euro.
Dunque, solo due su dodici assessorati hanno comunicato i dati al ministro Brunetta.
Meglio però dell’ultimo aggiornamento del 2 luglio del 2009 quando risultava aver comunicato i dati delle consulenze 2008 solo il Dipartimento del Personale. Allora ne risultavano 12 per un totale di 53 mila euro erogati, mentre nel 2007 erano stati trasmessi sempre solo gli incarichi conferiti dal Dipartimento Personale, in tutto 19 per un importo erogato di 184 mila euro.
La spesa complessiva prevista solo per le consulenze di questi due Dipartimenti, rispettivamente della Presidenza e dell’Agricoltura, dal tabulato pubblicato per il 2008 sul sito del ministero e aggiornato al 12 gennaio 2010, ammonta a 253.406, 10 euro, di cui risultano erogati 226.749,14 euro.

L’elenco degli inadempienti trasmesso dal ministero alla Corte dei conti per verificare le posizioni
Dal ministero fanno sapere che la mancata trasmissione per via telematica all’Anagrafe delle prestazioni è da intendersi nella doppia chiave di lettura, ovvero “non hanno avuto consulenze oppure non le hanno comunicate”. Ma in questo caso, come previsto dal comma 14 dell’art. 53 Dlgs. 165/01, il Dipartimento della Funzione Pubblica ha trasmesso alla Corte dei conti “l’elenco delle amministrazioni che hanno omesso di effettuare la comunicazione, avente ad oggetto l’elenco dei collaboratori esterni e dei soggetti cui sono stati affidati incarichi di consulenza”, relativamente all’anno 2007, affinché possa verificare la posizione di ciascuna.
Poiché, come si ricorderà all’art. 53, comma 15 del decreto legislativo 165/2001 si legge che le amministrazioni che hanno omesso gli adempimenti di comunicazione, non possono conferire nuovi incarichi fino a quando non adempiono.

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