Faraone inizia lo sciopero della fame per chiedere sblocco fondi ai disabili - QdS

Faraone inizia lo sciopero della fame per chiedere sblocco fondi ai disabili

Raffaella Pessina

Faraone inizia lo sciopero della fame per chiedere sblocco fondi ai disabili

venerdì 13 Luglio 2018 - 06:00
Faraone inizia lo sciopero della fame per chiedere sblocco fondi ai disabili

La protesta del senatore Pd: chiede l’erogazione degli assegni fino ad aprile 2018. “Subito decreto del presidente della Regione che regoli criteri e modalità di accesso” 

PALERMO – Il senatore del Pd, Davide Faraone, è da mezzanotte di ieri in sciopero della fame per richiedere lo sblocco delle somme a favore dei disabili gravi e gravissimi della Sicilia.
Faraone ha detto che è la prima volta che ricorre a questo tipo di protesta non violenta, ma che l’ha messa in atto perché secondo lui non vi era altra strada.
“Dopo la sfuriata di Pif dell’anno scorso – ha detto Faraone – che ringrazio perché ha acceso i riflettori sugli ultimi e ha consentito che si facesse una legge in favore dei non autosufficienti, e nonostante il quotidiano impegno di Giovanna Gambino, Garante dei disabili in Sicilia e del gruppo #siamohandicappatinocretini, che non smetterò mai di sostenere ed incoraggiare, siamo purtroppo ancora al caos. Con questo mio sciopero della fame chiedo che venga assicurato subito l’assegno per i non autosufficienti fino ad aprile 2018, che venga immediatamente predisposto il nuovo decreto del presidente della Regione che regoli i criteri e le modalità di accesso all’assegno da maggio in poi e, infine, che vengano subito destinati i 40 milioni di euro già stanziati per i disabili gravi e chiusi in un cassetto”.
La vicenda risale all’inizio di giugno scorso quando l’assessorato regionale alla Famiglia ha provveduto ad emettere i mandati di pagamento alle 9 Asp siciliane per i primi quattro mesi dell’anno. Ma i soldi non sono mai arrivati ai disabili e in questi giorni l’assessore alla Sanità Ruggero Razza ha bacchettato i commissari Asp. “Il problema non è solo la schizofrenia burocratica delle 9 Asp e non riguarda solo i dirigenti – ha sottolineato però Faraone – Riguarda anche il governo regionale, perché il nuovo decreto, quello che deve regolare le modalità di accesso ai contributi e le somme da destinare da maggio in poi non c’è ancora e siamo a luglio. Quindi, mentre ancora si aspettano i soldi fino ad aprile 2018, non sappiamo cosa avverrà da maggio in poi e stiamo o accumulando ritardo su ritardo”.
Per la cronaca ad ogni beneficiario sarebbero dovuti andare 6 mila euro per i primi quattro mesi del 2018. L’assessore Razza ha confermato di avere scritto ai dirigenti generali dell’assessorato avviando un monitoraggio da compiersi entro 5 giorni, preavvisando le Asp che la mancata esecuzione prioritaria di questo obiettivo comporterà l’avvio del procedimento di decadenza per i commissari. “Noto che si sta procedendo ormai in tutta la Sicilia ai mandati di liquidazione dell’assegno per i disabili gravissimi da parte delle Asp, ma ancora oggi rilevo alcune incongruenze e qualche ritardo. Per tale ragione ho scritto ai dirigenti generali dell’assessorato. Mi spiace – ha concluso Razza – che su questo tema qualcuno non perda l’occasione di polemizzare, anche con iniziative sensazionalistiche. Il nostro dovere, anzitutto nei confronti delle famiglie, è lavorare in silenzio. Non ci interessa altro”.

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