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Caporalato: dodici arresti e sequestri in varie province

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Caporalato: dodici arresti e sequestri in varie province

venerdì 27 Luglio 2018 - 08:30
Caporalato: dodici arresti e sequestri in varie province

Un sistema illecito di cooperative scoperto dalla Guardia di Finanza a Pavia. Quindici milioni di euro di evasione tra Iva e contributi previdenziali. Sequestri di beni per 14 milioni anche a Palermo

Da questa mattina la Guardia di Finanza sta eseguendo dodici arresti ordinati dal gip di Pavia per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale, all’intermediazione illecita di manodopera e allo sfruttamento del lavoro approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori.
Le indagini hanno consentito di portare alla luce un sistema che sarebbe stato basato su una molteplicità di cooperative (oltre quaranta quelle emerse nel corso delle indagini svolte nell’area logistica di Stradella) che pur essendo rappresentate da persone diverse, nella realtà erano riconducibili secondo gli investigatori al "dominus" dell’organizzazione.
Quest’ultimo, avvalendosi di collaboratori, stabiliva quali lavoratori potevano lavorare, quali dovevano essere allontanati, quali dovevano essere impiegati in turni e incarichi particolarmente gravosi così da farli rinunciare al lavoro.
È stata accertata una evasione di imposta sul valore aggiunto per quasi sei milioni di euro e un omesso versamento di contributi previdenziali a favore dei dipendenti per oltre nove milioni di euro.
Oltre agli arresti il gip ha disposto il sequestro di beni mobili e immobili per oltre 14 milioni di euro che verranno eseguiti con la collaborazione dei reparti territorialmente competenti dei comandi provinciali delle Fiamme Gialle di Milano, Torino, Bergamo, Brescia, Lodi, Pescara, Aosta, Genova, Catanzaro, Latina, Palermo, Roma e Napoli.
Il 31 maggio scorso era scattata un’operazione contro il caporalato in tutt’Italia che aveva portato al controllo di seicentoquindici persone e 82 aziende, con 32 persone denunciate in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di cui tre arrestate e ammende per oltre 450 mila Euro.
Nel Ragusano cinque gli imprenditori – tre del settore zootecnico e due del settore agricolo a Modica, Ispica e Vittoria -erano stati denunciati per sfruttamento della manodopera e per aver fatto lavorare cittadini extracomunitari irregolari.

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